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Arte: il materiale Whatami del Maxxi si ricicla

ROMA – E’ stata il simbolo dell’estate nella piazza del Maxxi, ora l’installazione Whatami dello studio romano stArtt, progetto vincitore del concorso Young Architects Program 2011, realizzato dal Maxxi in collaborazione con il Moma e Moma Ps1, si ricicla. Le colline verdi illuminate da fiori rossi e bagnate da uno specchio d’acqua che hanno accolto migliaia di romani e turisti di ogni luogo ed età, lasciano infatti il Museo e si aprono a nuova vita.

La terra e il prato costituiranno la base di un progetto di riqualificazione del verde promosso da Legambiente nel quartiere Garbatella. Il progetto, già avviato dai volontari dell’associazione, prevede la creazione di ulteriori orti urbani e di una zona verde attrezzata. Il progetto Whatami, con i suoi 18 fiori in vetroresina rossa alti 5 metri, che di giorni proiettano ombre e di notte diventano punti luminosi, sarà riallestito prima in altri luoghi museali italiani e, infine, sara’ destinato ad uno degli spazi pubblici del Villaggio Olimpico, grazie ad un accordo in corso di definizione con l’Assessorato alle Politiche Culturali a al Centro Storico di Roma Capitale.

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