Pasta alla capricciosella, ricetta di Aldo Fabrizi

Pasta alla capricciosella, ricetta di  Aldo Fabrizi

Su un sito di poesia romanesca, ho trovato questa ricetta in versi, attribuita a Aldo Fabrizi.

La passione per la cucina è un fatto di famiglia per il popolare compianto attore romano, che oltre a essere un grande personaggio dello schermo era anche un noto buongustaio. La sorella di Fabrizi lanciò, sull’Isola Tiberina, a Roma, uno dei migliori ristoranti della città, che ancora oggi offre una rara unione di alto livello, tradizione, delicatezza.

Però ora godetevi questa poesia e poi cercate anche di realizzare la ricetta. Io l’ho preparata domenica per un po’ di ospiti e è stata accolta da una piccola ovazione.

Ecco il testo sacro.

Provate a fa’ ‘sto sugo, ch’è un poema:/ piselli freschi, oppure surgelati,/ calamaretti, funghi “cortivati”,/ così magnate senz’avé patema.

Pe’ fa’ li calamari c’è un sistema:/ se metteno a pezzetti martajati/ nell’ajo e l’ojo e bene rosolati,/ so’ teneri che pareno ‘na crema.

Appresso svaporate un po’ de vino;/ poi pommidoro, funghi e pisellini/ insaporiti cor peperoncino./ Formaggio gnente, a la maniera antica,

fatece bavettine o spaghettini…/ Bòn appetito e Dio ve benedica!

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