La dieta di Aldo Fabrizi: “Mejo morì co’ ‘na forchetta in mano”

La dieta di Aldo Fabrizi: “Mejo morì co’ ‘na forchetta in mano”

Su un sito di poesia romanesca, ho trovato questa ricetta in versi, attribuita a Aldo Fabrizi.

La passione per la cucina è un fatto di famiglia per il popolare compianto attore romano, che oltre a essere un grande personaggio dello schermo era anche un noto buongustaio. La sorella di Fabrizi lanciò, sull’Isola Tiberina, a Roma, “Sora Lella”, uno dei migliori ristoranti della città, che ancora oggi offre una rara unione di alto livello, tradizione, delicatezza.

Però ora godetevi questa poesia e poi cercate anche di realizzare la ricetta. Io l’ho preparata domenica per un po’ di ospiti e è stata accolta da una piccola ovazione.

Ecco il testo sacro.

Doppo che ho rinnegato Pasta e pane,

so’ dieci giorni che nun calo, eppure

resisto, soffro e seguito le cure…

me pare un anno e so’ du’ settimane.

Nemmanco dormo più, le notti sane,

pe’ damme er conciabbocca a le torture,

le passo a immaginà le svojature

co’ la lingua de fòra come un cane.

Ma vale poi la pena de soffrì

lontano da ‘na tavola e ‘na sedia

pensanno che se deve da morì?

Nun è pe’ fà er fanatico romano;

però de fronte a ‘sto campà d’inedia,

mejo morì co’ la forchetta in mano!

Per leggere altre poesie….

Potrebbero interessarti anche...