A tavola con Berlusconi: pollo alla griglia, poi bunga bunga

A tavola con Berlusconi: pollo alla griglia, poi bunga bunga

Cosa si mangia a tavola con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi? Probabilmente se lo sono chiesto in tanti. Prima si conoscevano i menu delle cene ufficiali, quelle con uomini politici o capi di stato. Ora, dai verbali delle intercettazioni diventati di pubblico dominio dopo lo scandalo Ruby, abbiamo anche un quadro preciso di quel che passa il convento di Arcore prima del bunga bunga.

Ad esempio, la sera del 20 settembre 2010, secondo una telefonata di una ragazza nota come T.M., intercettata dalla polizia, la cucina di casa Berlusconi appariva “simil casereccia, nel senso che sono cose che non mettono in difficoltà nessuno. Un antipasto a mo’ di caprese, un risotto che era buono, del pollo alla griglia, un po’ di parmigiana cioè ti dico molto…”.

A quanto pare il pollo alla griglia piace a Berlusconi, o ai suoi cuochi. Infatti le ragazze se lo ritrovano anche nella cena del 16 novembre 2010, qusta volta però accompagnato da una caprese, verdura e gelato.

Spontanea la domanda: “pollo da allevamento o pollo ruspante?” ma la risposta cambia di poco in entrambi i casi: sempre pollo perché ha un costo basso e naturalmente da allevamento perchè costa ancora meno.

Ma sicuramente Berlusconi non guarda solo al risparmio, anche se con tutte le migliaia di euro che circolavano in quelle serate faceva bene a risparmiare su altre voci del suo bilancio. Certamente Berlusconi cura anche la linea delle sue ragazze perchè il pollo è un alimento ricco di proteine ma è anche carne bianca, quindi dietetico e poi cucinato alla griglia ancora meglio. In più, con tutta quella gente,buttare un pollo in più o in meno su una griglia come deve avere la cucina di Berlusconi a Arcore consente di rispondere a tutte le esigenze e a quale che sia il numero delle ospiti.

Ben diverso invece il menù delle cene con i politici, come ad esempio cena estiva sulla terrazza Caffarelli, nel pieno centro storico di Roma per premiare un governo che in vacanza non va: altro che pollo alla griglia, troviamo di tutto, dagli antipasti a base di “tartine al salmone e parmigiano, ricottina, mozzarella di bufala e del prosciutto con melone”, primi piatti prelibati come riso con gamberetti e pomodorini, farfalle con verdure. Per secondo vitello tonnato e sformato di melanzane. Chiude un imponente gelato alla frutta.

E i politici il pollo famoso non lo trovano neanche nel menù di un’altra cena che ha avuto luogo a Villa Miani dove il premier ha chiesto ai suoi quindici giorni di riflessione per riorganizzare il partito e per mantenere alto il morale della “truppa” ha per loro fatto preparare dei paccheri al pomodoro e basilico, salmone, carne arrosto e poi gelato, frutta mista e infine una torta profiterol.

In compenso, il Cavaliere durante questa cena si è lasciato andare anche ad un’esibizione canora.

La torta profiterol e la frutta sono riservate solo ai politici, però una cosa in comune c’è : la melanzana, anche se cucinata in modo diverso.

Perché tanta ricercatezza nelle cene con i politici? Vediamo l’elenco degli invitati, non sono ragazzine di costumi più o meno facili che liquidi con un pugno di euro. Sono gente scafata e soprattutto linguacce sopraffine, come Ciarrapico e Gasparri, per non parlare di Brunetta e di Tremonti, gente che come esce da lì chiama gli amici per dire come hanno mangiato di schifo anche se a cucinare era lo chef della Pergola.

Potrebbero interessarti anche...