Sbarca a Cannes “Sleeping beauty”, il film che parla di sesso e case chiuse

Sbarca a Cannes “Sleeping beauty”, il film che parla di sesso e case chiuse

CANNES (FRANCIA) – Una prestigiosa villa dove ragazze vestite sadomaso, corsetto di pelle e lattice, servono a tavola a degli anziani signori ben vestiti e soprattutto molto ricchi. Tra le ragazze anche una giovanissima studentessa Lucy, cooptata da questa prestigiosa casa chiusa per le sue fattezze angeliche, da vergine. E’ lei la vera vittima sacrificale di ‘Sleeping Beauty’ (La bella addormentata) film della regista australiana Julia Leigh, in concorso al Festival di Cannes, pieno di un erotismo che vola pero’ alto fin dentro la letteratura e la stessa Bibbia.

”Andrai a dormire. Ti sveglierai. E sara’ come se queste ore non fossero mai esistite” questa la frase chiave di questo lavoro perche’ e’ quello che accadra’ davvero a Lucy (Emily Browning) che si ritrovera’ sedata in un lettone di quella stessa villa a passare la notte come Susanna con i vecchioni. Uno alla volta, questi facoltosi signori, dopo aver piu’ o meno confidato all’impeccabile maitresse in chignon il perche’ siano li, si spogliano per poi stendersi vicino a questa ragazza totalmente nuda.

Nessuna paura, non accade nulla a Lucy perche’ il monito della maitresse ai suoi clienti e’ perentorio: ”potete fare tutto, ma nessuna penetrazione”. Insomma ‘Sleeping Beauty’ parla, con una certa delicatezza, del tema dei bordelli d’alto bordo, dove giovani donne incoscienti si prestano a stare in balia di vecchi ricchi che si sentono in piena liberta di fronte a un corpo nudo di ragazza che non potra’ provare alcun ribrezzo per il loro corpo in decadimento. E che il film voli alto lo dimostra anche il carattere della sua protagonista Lucy. Studentessa e lavoratrice in una copisteria durante il giorno, e’ legata a un bizzarro ex tossico e comunque con nessuna voglia di fare la velina o andare in tv. ”Lucy e’ un personaggio strano una che in qualche modo vuole mettersi in pericolo” ha spiegato la regista esordiente oggi in conferenza stampa. La volonta’ di questo film e’ comunque: ”di far si’ che il pubblico si interroghi su cosa succedera’ dopo a questa ragazza” E aggiunge volevo solo ”creare una forte impressione con questo film che si ispira a tanti episodi della letteratura come della Bibbia in cui i vecchi vogliono passare la notte con una giovane vergine”.

Tra le altre fonti di ispirazione di Sleeping Beauty il ”fatto – ha detto la Leigh – che ho spesso un incubo di essere filmata mentre dormo”. Dalla diafana attrice tante parole sul grande lavoro fatto sul suo corpo. ”ho lavorato su l’Anticristo di Lars Von Trier e ho pensato molto al coraggio che dovevo aver avuto Charlotte Gainsbourg per interpretarlo. Ho dovuto poi moderare il mio modo di gesticolare mentre per le scene piu’ imbarazzanti ho cercato, in quei momenti, di meditare per non essere troppo presente”. Frase cult del film quella che la maitresse dice a Lucy confortandola che non subira’ alcuna violenza durante la notte: ”La tua vagina per noi e’ un tempio”. E lei alla maitresse: ”Non non e’ affatto un tempio”.

Le foto della presentazione del film avvenuta oggi 12 maggio al Festival di Cannes (foto AP/LaPresse)

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