Cannes: la fuga dal presente noioso di “Midnight in Paris”, commedia malinconica di Woody Allen

Cannes: la fuga dal presente noioso di “Midnight in Paris”, commedia malinconica di Woody Allen

CANNES  – ”Il presente è noioso”: è quello che dice uno dei protagonisti di ‘Midnight in Paris’, commedia malinconica di Woody Allen in cui ognuno vorrebbe essere diverso da quello che è e, soprattutto, vivere in un’altra epoca.

Ma cosa succede, se quel passato, tanto desiderato, te lo ritrovi a vivere da sceneggiatore frustrato con romanzo nel cassetto come capita proprio a Gil (Owen Wilson)? Lui è solo un entusiasta californiano di Pasadena, a Parigi con la sua futura e bella sposa Inez (Rachel Adams) e ospite (a carico) dei ricchi genitori di lei. Ed esattamente del futuro suocero John (Kurt Fuller), che lo considera poco piu’ che uno sporco comunista che non merita la figlia, e della piu’ svampita futura suocera Helen (Mimi Kennedy).

A Gil, in una delle città più belle del mondo, accade il miracolo. L’incompreso artista – un po’ bambino come dovrebbero essere un po’ tutti gli artisti – si ritrova ogni notte a frequentare la Parigi degli anni ’20. E anche a conoscere, uno ad uno, tutti quelli che sono i suoi miti di sempre. Stiamo parlando del macho-macho Ernest Hemingway, sempre pronto a mollarti un pugno, di Jean Cocteau, di un insicuro Pablo Picasso, di Modigliani, di Luis Bunuel, di Man Ray, di Braque, di Scott ed Ella Fitzgerald, di Dalì e anche a incontrare Adriana (Marion Cotillard), musa di Picasso e non solo, di cui si invaghisce Gil.

Per lui, ormai sempre più distratto da questi magici incontri notturni, arriva la trasformazione, ovvero la voglia di restare in quella Parigi e forse riuscire a vivere quel presente che non ha mai amato proprio come non lo amavano lo stesso Hemingway, Dalì, Picasso e i loro illustri contemporanei. Scena cult del film, che uscirà in Italia in autunno, probabilmente ad ottobre, per Medusa, quella in cui un convinto e convincente Gil suggerisce la trama dell’Angelo sterminatore a Luis Bunuel in persona, ma il regista non sembra troppo convinto di questa storia così strana e continua a chiedere all’aspirante scrittore che viene dal futuro: ”Ma perche’ mai i protagonisti di questa storia non riescono più ad uscire dalla stanza?”.

La presentazione del film (foto AP/LaPresse)

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