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Giuseppe Schisano cambia sesso: “Io, diverso ma normale”

ROMA – Il sogno piu’ grande? ”Che mia madre mi riconosca come figlia”. Giuseppe Schisano, napoletano di 30 anni, attore, coprotagonista nelle due miniserie “Io e mio figlio” con Lando Buzzanca, ostenta sicurezza ma su quella domanda la voce trema. Ha deciso di diventare donna, si chiamerà Vittoria.

”Sono nata femmina ma la verità me la sono detta da poco e non si torna più indietro”, dice all’Ansa Schisano cui sfugge di parlare di sè stesso al femminile, ”anche se il percorso medico è appena cominciato. Sono alle cure ormonali e quando sono andato dall’endocrinologo mi ha chiesto come mai ero andato solo allora, perchè i valori femminili erano altissimi. Ho cominciato il laser, micro interventi di chirurgia e poi la trasformazione completa con l’operazione, ci vorranno due anni almeno”.

Schisano racconta di essere arrivato a questa decisione ”dopo un lunghissimo percorso. Questo pensiero di essere donna c’era dall’infanzia, giocavo con le Barbie, ero irresistibilmente attratta dal femminile ma questo può essere curiosità, stranezza. Poi nell’adolescenza, una fase confusa per tutti, mi sono sentita come incastrata in un corpo non mio, ma non ero pienamente consapevole”. Anzi, Giuseppe-Vittoria spiega di essere stato eterosessuale, ”sono stato un ragazzo con la fidanzata, volevo fare l’attore, il modello, andavo in palestra a farmi i muscoli, poi mi è sembrato di essere omosessuale, lo sono stato serenamente, per sette anni ho amato molto il mio compagno ma anche in quel rapporto mi sentivo donna nella testa”.

Poi, racconta Schisano, ”è arrivata la fase della paura, io stesso avevo pregiudizi, mi sfiorava l’idea del cambiamento di sesso, la covavo ma mi giravo dall’altra parte”. Nell’ambiente dello spettacolo dove l’omosessualità non fa proprio notizia, ”avrei potuto continuare all’infinito. Molto più semplice essere gay”. La svolta, spiega nell’intervista, ”è stata sul red carpet di Venezia un anno fa, ero in smoking ma volevo essere in abito lungo e quando ho visto le foto di quell’uomo bello ed elegante non mi sono riconosciuto. Ho cominciato a rifiutare la mia immagine e poi ho capito che dovevo liberarmi, essere me stesso, accettarmi definitivamente come donna e andare avanti con coraggio”.

E la famiglia come l’ha presa? ”E’ la mia grande fortuna, senza una famiglia così non avrei mai trovato la forza di fare un passo così scomodo. Mi amano nella mia diversa normalità. Non e’ stato semplice, mio padre l’ha accettato, per mia madre sono sempre io e mi ama ovviamente, ma è un grande funerale seppellire Giuseppe e far nascere Vittoria, comunque spero tanto che ci riuscirà”.

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