Paccheri col Pescespada

Paccheri col Pescespada

I Paccheri sono una pasta tipicamente partenopea, per cui, se posso, uso quelli di Gragnano, di grano duro e profilati in bronzo. Piatto estivo, facile da preparare ed abbastanza veloce, giusto il tempo di cottura della pasta.
Dosi per 4/6 persone
Paccheri di Gragnano g.500 costo € 2,50
Pescespada 2 fette grandi alte 1 cm. g. 800 costo € 20,00
Pomodorini ciliegini g. 500 costo € 2,00
Prezzemolo, basilico, olio EVO, sale, pepe nero costo € 0,50
Calorie pro capite 450 costo totale € 25,00
Mettete i paccheri a bollire in abbondante acqua salata, di solito per circa 13/15 minuti (vedere i tempi sulla confezione), che è anche il tempo necessario per preparare il condimento.
In una padella d’alluminio, abbastanza grande, mettete dell’olio vergine d’oliva, un paio di spicchi d’aglio e alcune foglie di basilico. Fate riscaldare l’olio a 60° senza farlo soffriggere, a questa temperatura l’aglio e il basilico cederanno i propri olii essenziali , senza diventare amari, poi se volete potrete anche toglierli.
Disponete le fette di pesce spada intere, dopo averle lavate e asciugate con un canovaccio. Rosolatele da ambo le parti, solo un paio di minuti finché non diventino chiare e caccino via l’acqua del pesce, lasciandole quindi crude all’interno, poi mettetele in un piatto piano, togliete la pelle, la spina centrale e tagliatele a dadini di circa un cm. ciascuno.
Nell’olio con l’acqua del pesce fate appassire a fuoco lento e col coperchio, i pomodorini con tutta la buccia, a cui avrete applicato un taglietto o un paio di buchi con una forchetta. Aggiungetevi , se volete, anche la pelle del pesce e la lisca, più un paio di cubetti di pesce che vi son venuti tagliati male, affinché l’intingolo si insaporisca di più, poi però ricordatevi di togliere il tutto prima di aggiungere i dadini di pescespada.
A questo punto i paccheri saranno cotti al dente, scolateli e versateli nella padella coll’intingolo e i pomodorini, assieme ai dadini di pescespada e mantecate al salto, semmai aggiungendo dell’acqua di cottura, densa d’amido, per renderli “ bavettosi”, facendo attenzione però a non fare rompere il pesce, perché il segreto di questo semplice piatto è mangiare il pescespada appena cotto dal calore della pasta, coi pomodorini anch’essi appena cotti.
Aggiungete a crudo, olio e prezzemolo tritato finemente e un’abbondante quantità di pepe nero macinato , il tutto o direttamente in padella, che porterete a tavola fumante (come faccio di solito io), oppure nei singoli piatti, se avete qualcuno che vi aiuti a portarli in tavola, già pronti.

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