Oggi 13 Dicembre, Santa Lucia, In Sicilia si gusta la “CUCCIA”

Oggi 13 Dicembre, Santa Lucia,  In Sicilia si gusta la “CUCCIA”

E’ dagli albori della civiltà che il grano è in stretto rapporto con il sacro, protagonista di numerosissimi “culti agrari”. Da Iside, alla Potnia minoica, da Demetra a Cerere, il “sacro” frutto ha sempre dominato la scena cultuale delle grandi madri mediterranee. In particolare, per favorire il raccolto, gli antichi greci offrivano, ogni anno, a Demetra, una zuppa di granaglie bollite, la cosiddetta “panspermia”. Da Eleusi al mondo cristianizzato, la “sacra ”zuppa” passata quasi indenne attraverso i rivoli della storia, tanto che la ritroviamo, ancora oggi, tra le frange della “liturgia” popolare.
Le zuppe di grano, nella tradizione contadina, erano considerate beneaugurati, tanto che venivano consumate, soprattutto, nel periodo invernale, cioè, in quella fase calendariale di “crisi” vegetativa. Sono tipiche zuppe “solstiziali”, evocanti le forze produttive della Natura. Una di queste è la cosiddetta “cuccia” che le massaie siciliane preparano il 13 dicembre in onore di Santa Lucia.
E’ interessante notare come, nell’antico calendario, la festa della santa cadesse proprio il 21 dicembre, giorno del “solstizio” invernale. E’ lecito, dunque, dedurre che dietro la festa cristiana riviva l’eco di un ben più antico culto solare. A prova di ciò sta il fatto che la martire siracusana sia la protettrice della vista, senso che è legato intrinsecamente alla luce del sole. Del resto, lo stesso nome “Lucia” rimanda al termine “lux”, “luce”.
La “cuccia” siciliana è, dunque, una zuppa “solstiziale” offerta in onore della cristiana “signora della luce”. Oggi, comunque, la si trova nelle pasticcerie siciliane per tutto l’arco dell’anno.

(Testo di Ivana Tanga)

Ingredienti per 6/8 persone

500 grammi di grano costo € 3.00
500 grammi di ricotta di pecora costo € 7.00
200 grammi di miele oppure 200 grammi di zucchero costo € 3.00
100 grammi di cioccolato fondente amaro costo € 5.00
100 grammi di zucca o bucce d’arancia candite costo € 2.00
Cannella a piacere . sale qb

Calorie pro capite: non se ne parla proprio Costo Totale € 20.00

Preparazione

Dopo avere ammollato il grano in acqua per dodici ore, scolarlo sciacquarlo e cuocerlo in una pentola con abbondante acqua salata . A dieci minuti dal bollore spegnere, coprire e “ammantari ” (termine dialettale che vuol dire tenere al caldo con una coperta “manta”) per altre dodici ore fino a che raffreddi naturalmente.
A parte sgrondare la ricotta di pecora dal suo siero ,passare al setaccio e condire con lo zucchero oppure il miele secondo i gusti.
Io aggiungo poi il cioccolato puro e fondente di Modica, che taglio grossolanamente e a questo punto amalgamo il grano sbollentato, “Cuccia”, alla crema di ricotta e lo sistemo in bellavista in un vassoio guarnendo con zucca o bucce d’arancia candite, tagliate julienne e a piacere spolvero di cannella il tutto.
Gustare senza troppi sensi di colpa ..tanto Santa Lucia è soltanto una volta l’anno : il 13 dicembre !!!

dimenticavo il vino… scusate. Ovviamente un passito di Pantelleria o un marsala stravecchio…Per la prima volta ed ultima prometto, mi permetto di indicarne anche la casa vinicola, in memoria di un mio caro amico scomparso da poco… Un ” Bukkuram” o un ” Vecchio Samperi ventennale” di Marco de Bartoli,  “un grande…pace all’anima sua…”.

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