Linguine ai ricci di mare

Linguine ai ricci di mare

Il riccio di mare è un animale marino erbivoro, che appartiene al Phylum degli Echinodermi (la parola deriva dal greco e significa “pelle con spine”) e vive sui fondi dei mari ed è un animale poco mobile. Presenta un rivestimento esterno ruvido e spinoso detto dermascheletro, formato di piastrine calcaree unite insieme e contenute nello spessore della pelle. Sulle piastrine si articolano gli aculei e, attraverso piccoli fori, vengono astroflessi i pedicelli ambulacrali: tubicini che terminano con delle ventose e permettono al riccio di muoversi.
Per molti appassionati è un appuntamento irrinunciabile dell’estate: raccogliere i ricci e gustarli così, appena sgusciati, con il pane.
Ma come riconoscere i ricci “buoni” da quelli meno gustosi?
Facile, risponderebbero i più: basta prendere i ricci femmina, quelli colorati ( dal viola al verde marcio), e lasciar perdere i maschi, quelli neri.
Errore: i ricci gustosi sono si quelli colorati ma appartengono a una specie completamente differente (Paracentrotus lividus) rispetto a quelli scuri, con aculei più lunghi e radi (Arbacia lixula).
Dei ricci si gustano le gonadi, (erroneamente indicate come uova) i prodotti sessuali, che nella femmina sono color arancio carico e nel maschio di un giallo più pallido.
Per pulirli se non avete le apposite forbici professionali, che potete trovare in qualsiasi negozio di pesca subacquea, potrete “aprirli“ con un coltello da sub, tenendoli con una mano coperta da un comunissimo guanto di gomma spessa o di maglia di ferro (da ostrica) e con l’altra intaccandone tutt’intorno il “guscio”con colpetti ben assestati di coltello. Operazione che vi consiglio di far fare a persona esperta.

Ingredienti per 4 porzioni

80 ricci di mare, circa costo (se non li avete pescati voi) € 20,00
Linguine o spaghetti g. 350 costo € 0,50
Aglio, Olio EVO, Peperoncino, Prezzemolo costo € 0,50
Calorie pro capite 400 costo totale € 21,00

Prendete i ricci appena “aperti” e con un cucchiaino svuotateli e versatene il contenuto in una terrina. Nel frattempo bollite la pasta in abbondante acqua salata (il sale va aggiunto quando l’acqua bolle). In una bella padella in alluminio, da salto, fate riscaldare in olio evo un paio di spicchi d’aglio schiacciati, un po’di peperoncino piccante e un cucchiaio di polpa di riccio (solo riscaldare, mai soffriggere). Quando la pasta sarà cotta (al dente ) 7/8 minuti, a secondo della marca e comunque un minuto in meno di quanto consigliato nella confezione, versatela in padella e mantecate il tutto a fuoco vivo e al salto, con l’ aggiunta di acqua di cottura per renderla “ bavosetta “ qb.
Aggiungete quindi a fuoco spento i ricci e abbondante prezzemolo tritato fine e mescolate con forchettone e mestolo, che vi serviranno pure per “impiattare” la pasta, a nido.
Un paio di foglie di prezzemolo in cima per guarnizione, un giro d’olio evo tutt’intorno e assaggerete il mare.
I solti maniaci, dcono che sia un piatto altamente afrodisiaco… verificate personalmente e ,se del caso, fatemelo sapere sul mio blog.

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