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Il caso Battisti: il ministro Meloni promette di scendere in piazza se non sarà estradato

Se Cesare Battisti ”non sara’ estradato ai primi di gennaio saremo in piazza insieme ad Alberto Torregiani con i ragazzi di Giovane Italia”. Lo afferma, in una intervista alla Stampa, il ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni, assicurando che ”i giovani del Pdl sono gia’ mobilitati”. E che Berlusconi, sul caso, ”di piu’ e di diverso non poteva fare”.

Per Meloni e’ ”inaccettabile” sentire che ”Battisti e’ un perseguitato” e che ”in Italia non abbiamo un sistema giudiziario giusto e garantista”. Ma e’ ”lo status di criminale politico che mi sgomenta. Battisti e’ un volgare ladro e assassino.

Ha organizzato degli omicidi per rubare soldi. Poi una volta in carcere ha cercato di darsi una copertura con la politica. Ma non ha nulla a che fare con un rivoluzionario”. Ed e’ ”patetico e banale che un intero mondo di borghesi europei lo difenda” e Carla Bruni e Bernard Henry-Levy sono ”tristi e avvilenti”. Una decisione di Lula in favore dell’asilo politico, ribadisce, ”non sara’ senza conseguenze”.

E l’Italia ”dovra’ far sentire la sua voce” anche ”sull’opportunita’ della nomina” di cui si parla, del presidente brasiliano alla Fao, alla scadenza del suo mandato.

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