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E’ arrivato l’autunno, periodo di fichi secchi

Siamo a fine settembre e ancora non avevo pensato di parlare di questo bel mese e dei frutti buoni che ci offre, in modo particolare dei fichi. Ci sono moltissime varietà e il nome cambia in base al periodo di maturazione: a giugno e luglio maturano i fioroni, tra agosto e settembre abbiamo i forniti e in autunno ormai inoltrato abbiamo i tardivi.

La pianta di fico, che ha come origini la Turchia, compare nell’Antico Testamento con  Adamo ed Eva ma anche nell’Antica Roma erano usati per preparare ricette.

Possiamo preparare i fichi in vari modi: confettura di fichi per le nostre crostate, miele di fichi ma chi non ha mai mangiato i così tanto buoni fichi secchi? I fichi sono un frutto energetico e secco diventa ancora più calorico.

Sono ricchi di vitamine, ferro, potassio, manganese, calcio e nichel.

La preparazione dei fichi secchi mi riporta a quando ero bambina: andavo in Pugila in estate  da mia zia e l’aiutavo a prepararli.

Da piccola mi piaceva molto fare queste cose, era come andare ad una festa, ecco la ricetta naturalmente pugliese:

Ingredienti: fichi, mandorle e semi di finocchio, oppure mandorle e noci, cioccolato fondete e pepe garofano, oppute buccia di limone e semi di finocchio.

Preparazione: Acquistate dei fichi a polpa matura e dolce, tagliateli a metà dalla parte del picciolo sin quasi alla parte opposta senza dividerli in due.

Adagiate il fico con la parte rossiccia rivolta verso l’alto, su un canniccio a essiccare al sole. Essiccati si infornano e appena raffreddati si passa al riempimento a piacere,  o singolarmente o a coppie: una mandorla sbucciata e tostata e semi di finocchio; una mandorla sbucciata e tostata e dadini di cioccolato fondente e pepe garofano; pezzetti di buccia di limone e semi di finocchio.

Si chiudono o si accoppiano e si dispongono in anfore a strati con foglie di alloro per la provvista invernale della famiglia.

 

 

 

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