Escort blog. Le disavventure di un direttore d’albergo sadomaso

Escort blog. Le disavventure di un direttore d’albergo sadomaso

Per sfuggire alla malinconia autunnale, ai cieli grigi e a un periodo ancora più nero, io e Samantha abbiamo deciso di prenderci una bella vacanza. Un week-end in Sicilia, per vedere se tra una serata e l’altra ci scappava ancora qualche bagno o un giro in barca.

Più che in barca, come al solito, la gita è stata “a cavallo”. E si è rivelata ancor più redditizia del normale, in quanto oltre al normale compenso ci siamo pure guadagnate un bello sconto sulla suite in hotel. Come? Intrattenendo il direttore, naturalmente.

La cosa è nata per caso, in maniera spontanea. Nulla di premeditato. Quando siamo arrivate, abbiamo scoperto che ci avevano infilate in una doppia normale, nonostante avessimo prenotato la suite. Era la nostra vacanza e non ci volevamo accontentare, quindi abbiamo chiesto di parlare con il direttore per sistemare le cose.

«Se vi offrissimo due singole? Avreste più privacy… In fondo che ci fanno due ragazze in una suite matrimoniale?».

«Noi siamo abituate a dividere tutto, anche il letto» ha risposto ammiccante Samantha, che come sempre si diverte a provocare suscitando le più pruriginose fantasie maschili.

«Vi dividete anche i “fidanzati”?» ha chiesto allora lui, mangiando la foglia.

«Quando capita… certo, non se dormiamo in stanze separate». Detto fatto: avevamo la nostra suite.

«Verrò a controllare che sia di vostro gradimento dopo cena…» ci ha salutate il direttore, che puntualmente si è presentato davanti alla porta poco dopo le dieci.

Abbiamo cominciato a divertirci, anche perché le sue fantasie erano giocosamente sadomaso. Gli abbiamo letteralmente strappato i vestiti di dosso, legandolo al letto con quanto rimaneva della sua camicia. Sul più bello, però, la corrente è saltata e il suo cercapersone ha cominciato a squillare ossessivamente. «Direttore deve correre nelle cucine, c’è stato un cortocircuito e un piccolo incendio vicino al contatore, stiamo spegnendo le fiamme».

Il poveretto era nel panico: non poteva certo uscire dalla nostra stanza in mutande, col rischio di venir sorpreso dai dipendenti con segni di rossetto ovunque… quando la moglie dormiva con lui in un’elegante dependance nel parco.

Quindi, l’unica soluzione era calarsi dalla finestra! Per fortuna la suite era al primo piano e dava sul retro, quindi, soffocando le risatine, abbiamo legato le lenzuola in stile “fuga dal penitenziario” e lo abbiamo guardato scendere come un ridicolo spiderman in slippino bianco e sedere peloso all’aria, graffiandosi tutto e cadendo rovinosamente in un’aiuola. Non potete immaginare le risate: quella sola scena è valsa l’intera vacanza.

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