divi

Usher confessa a L’Uomo Vogue: “Io, il più grande cantante vivente”

Usher Raymond IV confessa a L’Uomo Vogue la sua principale ambizione: «Essere riconosciuto come il più grande cantante vivente».

Il celebre performer R&B, a cui la rivista dedica la copertina del numero in edicola dall’11 gennaio, non nasconde le difficoltà del proprio lavoro: «Per chi fa il mio mestiere non credo esista una linea di demarcazione netta tra vita privata e musica – dichiara – Devi semplicemente lasciare che la tua vita entri a far parte della narrativa».

Una lezione che Usher ha messo in pratica, fin dall’inizio. Basti pensare che nel video realizzato per la sua hit del 2001, “U got it bad”, la protagonista era la sua ragazza di allora, la cantante Chilli delle TLC, e la storia messa in scena dal copione era, essenzialmente, la loro.

La relazione finì in modo drammatico: lei rifiutò la sua proposta di matrimonio, lui la tradì, lei lo spifferò via radio. E il successivo album di Usher  “Confessions” (2004), trainato dal brano intitolato “Burn”, fu letto da molti come la cronistoria delle loro vicissitudini.

Poi, nel 2008, dopo aver sposato la sua stylist Tameka Foster ed essere diventato padre per  due volte, Usher pubblicò “Here I stand”: il lavoro di un uomo appagato che accetta paternità e monogamia.

Nonostante il milione e mezzo di copie vendute negli Usa, i fan non l’apprezzarono, cosa di cui Usher è consapevole. «È abbastanza evidente che la gente mi preferisse scapolo – dice ridendo – Mi volevano più nudo e crudo, non volevano avere la sensazione che la fantasia fosse sfumata».

I delusi non hanno comunque dovuto attendere molto. Nel giugno del 2009 Usher ha presentato, infatti, istanza di divorzio. «Credo di essermi sposato troppo presto – spiega – e forse non con la persona giusta. Il matrimonio è un compromesso da condividere in misura uguale ed entrambi devono essere disposti a sforzarsi per dare il massimo di sé. Devi stare con qualcuno in grado di renderti migliore e che tu, a tua volta, puoi rendere migliore».

Qualunque sia il motivo alla base del suo burrascoso divorzio, quel che è certo è che Usher sta nuovamente usando il proprio dramma personale sia come motivatore musicale che come strumento di marketing.

“Papers”, il singolo che traina il suo ultimo album (terzo numero uno consecutivo) affronta la separazione con bruciante sincerità. Mentre il tormentone dell’estate “Omg” mostra Usher ringiovanito, con quell’esuberante vivacità che aveva caratterizzato i suoi esordi. «Il messaggio è “bentornati alla festa” – spiega il cantante, guardando al futuro – Riprendiamo da dove avevamo interrotto».

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.