“Spogliarello di Nicole Minetti, alla mia amica una busta da Berlusconi, 2.000 euro. Non li restituì”

“Spogliarello di Nicole Minetti, alla mia amica una busta da Berlusconi, 2.000 euro. Non li restituì”

Una ragazza amica di una testimone del bunga bunga di Silvio Berlusconi viene interrogata il 19 novembre in Procura della Repubblica di Milano. Il pubblico ministero vuole verificare le varie versioni raccolte sulle serate sexy e a luci rosa o rosse del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La testimone principale dell’accusa è indicata con le iniziali, T.M., ed è stata invitata alla serata a Arcore da Nicole Minetti, ex igienista dentale di Berlusconi e ora consigliere regionale in Lombardia. Benché la Minetti l’avesse “briffata” sul genere di serata. T.M. sostiene di essere rimasta choccata. L’amica di T.M. risponde ai magistrati inquirenti e conferma il racconto della stessa T.M., descrive l’arrivo a Arcore, la cena e il passaggio di tutti i commensali, una ventina di donne, Berlusconi e due amici, l’agente di spettacolo Lele Mora e il presidente della Medusa film Carlo Rossella, nel locale detto del bunga bunga: “Mi riferì anche che all’interno di questo ambiente denominato “bunga bunga” erano presentì degli scompartì dove erano allocati degli abiti per dei travestimenti, ovvero divise da poliziotta o infermiera. L’ambiente si scalda: “In seguito la Minetti fece uno spogliarello, non mi disse fino a che livello, e cioè se lo spogliarello sì è concluso con la nudità totale della Minetti o parziale. Lo spogliarello fu fatto, sempre a dire della T.M., anche da altre ragazze presenti. Mi ha detto anche che tutta l’atmosfera era molto ridanciana, tutti sembravano divertirsi molto, tranne la T.M., che invece era molto imbarazzata per quello che stava vedendo. Mi disse che era rimasta in disparte sul divanetto e che non aveva partecipato né allo spogliarello né al travestimento né ovviamente aveva consentito che o il Presidente o altre persone la toccassero. In questo stesso contesto T.M. mi disse che vi erano delle ragazze che durante lo spogliarello ballavano molto vicine, mezze nude, ricordando atteggiamenti lesbici. T.M. mi disse di avere percepito chiaramente che vi fosse un’accesa rivalità tra le ragazze, tanto che lei era mal vista dalle stesse in quanto evidentemente temevano che potesse attirare l’attenzione del Presidente a loro scapito; e anche per questo T.M. sempre mi disse di sentirsi molto imbarazzata. “Dopo la fine del “bunga bunga” le ragazze sono salite al piano di sopra, dove il Presidente doveva scegliere chi sarebbe potuta rimanere a dormire quella notte. Questo è un momento molto ambito dalle ragazze, almeno così mi ha riferito T.M., ed erano tutte in attesa di sapere quale o quali di loro sarebbe stata scelta dal Presidente del Consiglio. T.M. rimase in attesa in una sala insieme alle altre ragazze, almeno così mi disse, mi riferì anche di essere stata chiamata tra le prime, almeno così mi sembra di ricordare. Si recò in un ‘altra stanza dove vi era il Presidente del Consiglio dietro una scrivania. “Quello che successe nella stanza con il Presidente mi è stato riferito da T.M.; io in questo momento non sono in grado di ricordare la successione cronologica della consegna a T.M. di due CD, tra i quali vi era una busta contenente denaro, e la richiesta sempre del Presidente del Consiglio se la T.M. avesse gradito la festa, domanda alla quale T.M. rispose negativamente ovvero di non essersi divertita, e l’avvicinamento alla T.M. da parte del Presidente del Consiglio, presumibilmente per darle un bacio; così mi è stato riferito da T.M. In sostanza non ricordo con esattezza se T.M. abbia ricevuto i CD e la busta contenente denaro prima che il Presidente le chiedesse se aveva gradito la festa e se l’avvicinamento del Presidente del Consiglio a T.M. per baciarla è avvenuto immediatamente dopo la consegna dei due CD e della busta. T.M. mi ha riferito anche che la consegna dei due CD e della busta da parte del Presidente era per dare alla T.M. un contributo per i suoi studi. DOMANDA: Lei ricorda se T.M. nel suo racconto le disse che quando si recò nella stanza dove vi era il Presidente era presente anche la Minetti? RISPOSTA: Penso di sì, perché T.M. mi ha anche raccontato che la Minetti le fece notare che la risposta che la stessa T.M. aveva dato al Presidente era stata troppo forte, troppo brusca e che avrebbe potuto evitarla. DOMANDA: La T.M. le disse che cifra era contenuta nella busta e le disse le ragioni per le quali, visto che non aveva gradito la serata e che era rimasta imbarazzata pertutto quello che aveva visto, accettò quel denaro? RISPOSTA: Sì, mi disse che ali ‘interno della busta erano presenti duemila euro e che non restituì la somma perché non se ne accorse subito che tra i due CD vi era una busta contenente denaro, ma soltanto quando era sull’autovettura della Minetti, e che a quel punto non se la sentì di restituire la somma. DOMANDA: Quindi, la T.M. le disse anche che la Minetti sapeva che T.M. aveva ricevuto una somma di denaro quella sera? RISPOSTA: Presumo di sì, anche perché T.M. mi ha detto che si è accorta della presenza della busta contenente il denaro quando è salita sull ‘autovettura per tornare a Milano… “

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