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Naomi Campbell vince la causa contro il Daily Mirror per privacy non rispettata

Il quotidiano inglese The Daily Mirror non rispetto’ la privacy di Naomi Campbell quando pubblico’ nel 2001 un articolo sulla sua dipendenza dalla droga. Ma allo stesso tempo le autorita’ inglesi hanno violato il diritto alla liberta’ di espressione del quotidiano imponendogli di pagare la parcella degli avvocati della top model. Questa la decisione presa oggi dalla Corte europea dei diritti dell’uomo sul ricorso presentato contro la Gran Bretagna dalla Mgn Limited, editrice di The Daily Mirror.

Secondo la Corte di Strasburgo la giustizia britannica ha avuto ragione a ritenere che l’articolo pubblicato dal giornale dal titolo ‘Naomi: sono una drogata’ abbia leso il diritto alla vita privata della Campbell. ”In un contesto in cui il solo scopo dell’articolo e delle fotografie e’ quello di soddisfare la curiosita’ di una certa fascia di lettori e l’articolo non contribuisce a nessun dibattito di interesse pubblico, il livello di protezione del diritto di espressione puo’ essere piu’ basso”, hanno sottolineato nella sentenza i giudici di Strasburgo.

Tuttavia gli stessi togati hanno ritenuto che imporre al giornale di pagare la parcella astronomica degli avvocati assunti dalla Campbell abbia costituito una violazione della liberta’ di espressione del quotidiano. La somma chiesta era di un milione di sterline. In Gran Bretagna chi perde una causa civile deve pagare le spese legali della parte avversa per assicurare che tutti possano accedere alla giustizia. Nel caso in questione, tuttavia, fanno notare i giudici di Strasburgo, Naomi Campbell non aveva certamente bisogno di questo aiuto, essendo sufficientemente ricca.

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