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Monica Vitti compie 80 anni, gli ultimi 10 vissuti in silenzio

ROMA – “Il segreto della mia comicità? La ribellione di fronte all’angoscia, alla tristezza, alla malinconia della vita”. E’ il pensiero di Monica Vitti che il 3 novembre 80 anni, gli ultimi 10 vissuti in silenzio a causa di “una gigantesca gomma che cancella la memoria”, come ha detto la biografa Laura Delli Colli.

Per il compleanno dell’attrice il Festival Internazionale del Cinema di Roma, all’Auditorium Parco della Musica, le rende omaggio con una mostra fotografica, la proiezione di alcuni suoi film e la presentazione di un libro. Non ci sarà la festeggiata che vive ormai lontana dai riflettori e accudita con amore e rispetto dal compagno, il fotografo Roberto Russo sposato nel 2000 in Campidoglio in gran segreto. Si sono conosciuti quando lui aveva 25 anni e lei 41, una relazione che all’epoca ha destato scalpore.

Maria Luisa Ceciarelli, in arte Monica Vitti, è nata a Roma il 3 novembre del 1931. Una vita segnata dall’infanzia passata in Sicilia, la guerra vissuta tra lacerazioni e ricostruzione, il dolore della perdita della madre (che non approvò mai appieno le sue scelte artistiche) e il grande successo grazie anche al celebre regista Michelangelo Antonioni con cui ebbe una relazione dal 1957 al 1967. Ruoli impegnati che la fecero conoscere alla critica e al grande pubblico, “L’avventura” (1960), “La notte” (1961), “L’eclisse” (1962) e “Deserto rosso” (1964).

Ma è con Mario Monicelli che la Vitti si impone come attrice brillante nel celebre film “La ragazza con la pistola”, girato nel 1968. E da quel momento è stata l’alter ego dei più grandi attori della commedia italiana come Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi. L’ultima apparizione sul set risale al 1990 con la sua prima prova da regista e sceneggiatrice “Scandalo segreto”.

Foto LaPresse:

 

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