Monica Bellucci e il ruolo delle donne: “Ragazze non vendetevi al potere, potete farcela da sole”

Monica Bellucci e il ruolo delle donne: “Ragazze non vendetevi al potere, potete farcela da sole”

Monica Bellucci non usa tanti giri di parole. «Per esperienza femminile posso dire che ci sono uomini che inseguono il potere solo per poter avere le donne – dichiara la bellissima attrice a Sette, il settimanale del Corriere della Sera – Perché il potere è più animalesco di quanto si possa pensare: siamo ancora alla legge del capobranco, del leone che si può fare tutte le leonesse che vuole. E insegue il potere perché soltanto quello può renderlo interessante».

Monica, che nel terzo episodio di Manuale d’amore 3 interpreta proprio una escort, riflette da Parigi sullo scandalo Ruby che sta scuotendo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

«Che dire? Che l’Italia resta un posto dove la donna fa ancora più fatica che altrove a pensare per sé un ruolo decisionale – argomenta l’attrice – Capisco che non è semplice cambiare questo rito di accondiscendere il potere, però sono proprio le donne che devono autoconvincersi di avere diritto al loro posto nel mondo senza per questo dover chiedere il permesso e l’aiuto a un uomo. Si tratta di uscire da secoli e secoli e secoli di sottomissione psicologica e non è facile, perché questa roba qui ce l’hai dentro, nel dna. E invece bisogna spazzarla via, nettoyer, ripulirsi da questa dipendenza».

Del resto, già undici anni fa la Bellucci aveva dichiarato a Sette: «Da noi di una Marianna rivoluzionaria non c’è traccia. Nessuna donna simbolo. Forse perché non abbiamo mai tagliato la testa al re. Quanto alle donne, mi pare che in Italia non ci siano regine o principesse ma solo cortigiane». Un giudizio tranchant, che oggi non modifica, anzi.

«Se ne ho viste tante? – riflette a voce alta – Da giovane, certo, ma anche più avanti ho incontrato persone in cerca del potere, politico, culturale, economico, proprio per vedere fino a che punto potevano arrivare. Perché ci sono ancora donne che preferiscono la protezione all’indipendenza. Quelle che vanno con lo scimmione che se le fa tutte, solo perché è quello che vince la guerra».

Lei, invece, il potere non lo ha mai rincorso. «Non è certo per quello che ho scelto Vincent (Cassel ndr) – racconta – Quando ci siamo incontrati eravamo due ragazzi di strada, lui era ancora il giovane Cassel e stava girando “L’odio”. Siamo sposati da dodici anni, ma mi dico sempre: si va avanti giorno per giorno. In amore non si deve dare molto per scontato».

Ragiona da donna matura e da madre, la Bellucci, che ormai ha due figlie, Deva e Leonie, di 6 anni e 6 mesi. «Sono la mia vita, la mia colonna portante, il mio centro, l’arrivo e la partenza di tutto – spiega emozionata – Non voglio perdermi niente di loro. Ho visto troppe donne che hanno pagato caro l’errore di non essere state presenti con i figli: un errore che le ha perseguitate per tutta la vita. Come ho visto troppi figli trascurati, specie nel mio ambiente dove c’è questa maledizione dell’essere sempre ego-riferiti: ragazzi che oggi mostrano veri e propri buchi neri che non saranno mai colmati. Io per le mie figlie non voglio essere un’attrice, ma sempre e solo una madre». O meglio, una mamma “da manuale”.

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