Lory del Santo svela a Oggi i suoi segreti da conquistatrice. E non nega di aver accettato qualche “compromesso” sul lavoro

Lory del Santo svela a Oggi i suoi segreti da conquistatrice. E non nega di aver accettato qualche “compromesso” sul lavoro

Di seduzione, sicuramente, è un’esperta. Ragion per cui, oltre a condurre il nuovo “Missione: seduzione”, in onda su Sky dal prossimo 9 novembre, ne è anche l’autrice. Lory del Santo, a 52 anni, non ha perso lo smalto di un tempo e racconta in un’esclusiva intervista a Oggi i suoi segreti da conquistatrice.

«È dall’età di 18 anni che sono una predatrice – spiega la soubrette – Ho fatto della conquista maschile un’arte». Non per niente nel 2006 scrisse addirittura un libro, intitolato: “Piacere è una sfida”, in cui raccontava pensieri e ricordi della sua vita da playgirl.

«Adesso voglio condividere le mie tecniche d’attacco con le altre donne – aggiunge la presentatrice – Nessun uomo è inespugnabile, nessuna donna, anche se bruttina, deve darsi vinta: con sapienza e astuzia ce la può fare».

Facile a dirsi, per lei che ha dalla sua un fisico invidiabile. «Ma senza strategia il fisico non basta – ribatte Lory – Ci vogliono pazienza, umiltà, applicazione. Quando me ne sono andata da Verona a Roma per cercare di sfondare nel mondo dello spettacolo avevo 18 anni, il diploma di Maturità scientifica e neanche il becco di un quattrino».

Sognando il mondo dello spettacolo, frequentava i ristoranti dove s’incontravano registi, autori, produttori. «Entravo e andavo su e giù dal bagno per farmi notare – ricorda l’astuta soubrette – Mi mettevo il mio abito da battaglia, tubino nero a sottoveste, tacchi alti e un golfino da far scivolare sapientemente giù da una spalla. Perché le spalle sono il mio pezzo forte».

La strategia funzionò. «Andando su e giù dal bagno sono stata notata da Renzo Arbore e Luciano De Crescenzo che conducevano il programma “Tagli, ritagli e frattaglie” e mi hanno ingaggiata come sexy archivista svampita».

Non tutti gli ingaggi, però, sono nati così facilmente. «Nel 1979 ebbi un incontro sgradevole con un celebre regista, non lo nomino, che ha fatto anche film negli Stati Uniti con attori americani. Gli portai in ufficio il mio book, lui lo sfogliò senza promettermi nulla, poi scomparve in un’altra stanza. Mi chiamò. Era disteso sul letto con solo un tanga rosso quasi invisibile per la sua pancia debordante».

Un’esperienza piuttosto “traumatica”, che la del Santo, oggi, ricorda così: «Riuscii a cavarmela con qualche bacio e qualche coccola. Ma che umiliazione! Per emergere ho dovuto adattarmi a un mondo anche orrendo cercando di tenere la mente libera e non perdere l’ottimismo. Il mio motto era: non litigare e dimenticare le cose brutte».

Certo, non sono consigli che si possano dare in tv… «Certo che no, (alle telespettatrici ndr) diamo consigli di strategie vincenti per l’uomo che desiderano». Suggerimenti semplici e intramontabili, come, per esempio, quello di «Stare ad ascoltarlo con interesse, farlo sentire al centro del mondo». «Oggi le donne sono troppo egocentriche – dichiara la del Santo – Non si ha idea di quanti uomini potenti mollino amanti bellissime per collaboratrici scialbe che però sanno circondarli di attenzioni».

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