Caso Jackson: il suo medico personale rischia fino a 4 anni di carcere

Caso Jackson: il suo medico personale rischia fino a 4 anni di carcere

Rischia fino a quattro anni di carcere il medico personale di Michael Jackson, Conrad Murray, 57 anni, rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo, per avere fornito al cantante un potente anestetico, il propofol, che ne ha provocato la morte per overdose. Il rinvio a giudizio e’ stato deciso dal giudice Michael Pastor al sesto giorno delle udienze preliminari, convocate per stabilire se Murray possa essere considerato responsabile della morte del re del pop.

La difesa del medico sostiene sia stato lo stesso cantante ad iniettarsi il potente anestetico quando il medico non era presente. Ma secondo almeno due dei testimoni convocati all’ udienza si tratta di un dettaglio irrilevante, visto il comportamento di Murray in quei momenti drammatici, dedicato piu’ a salvare la faccia che a curare un uomo che rischiava di morire. Il medico, in particolare, non avrebbe chiamato immediatamente i servizi di emergenza del 911 (l’equivalente del nostro 112), per nascondere una serie di elementi che avrebbero potuto allarmare gli infermieri. Una delle guardie del corpo di Jackson ha avuto l’impressione che Murray ha fatto il possibile per nascondere una serie di prove compromettenti.

Tutti i familiari del re del pop erano presenti all’ultima delle udienze preliminari, e una della sorelle di Jackson, LaToya, si e’ detta soddisfatta per il rinvio a giudizio, mentre suo fratello Randy ha fatto il V della vittoria ai fotografi presenti lasciando l’aula del tribunale. Murray ha negato qualsiasi colpevolezza, ma il giudice non gli ha dato soddisfazione. Anzi, Pastor ha accolto la richiesta del California Medical Board della California, pressappoco l’equivalente del nostro Ordine dei Medici, di sospendere la licenza che lo autorizza a praticare nel Golden State. Il medico di Jackson possiede uffici in Nevada ed in Texas, ma dovra’ segnalare alle autorita’ dei due Stati la sospensione californiana.

Poco prima il suo legale, Ed Chernoff, aveva detto al giudice, che non lo ha ascoltato: ”Se prendera’ questa decisione sara’ come uccidere il mio cliente, perche non potra’ piu’ lavorare, non avra’ piu’ pazienti”. Una delle accuse rivolte infine a Murray dal medico legale della contea di Los Angeles, Christopher Rogers, e’ di avere prescritto a Jackson un potente anestetico da camera operatoria come sonnifero. Il cantante godeva di buona salute e non aveva problemi di cuore.

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