Amy Winehouse, un attacco epilettico l’ha uccisa: smettere con l’alcol le ha fatto male

Amy Winehouse, un attacco epilettico l’ha uccisa: smettere con l’alcol le ha fatto male
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Amy Winehouse

LONDRA – Amy Winehouse è stata uccisa da un attacco epilettico. Non beveva da tre settimane, secondo il padre il suo corpo non ha retto a quella difficile astinenza. Era tanto magra, faceva una vita senza regole, si drogava e da quando aveva smesso di bere è stata male.

Altro che cocktail di droga e alcol dunque, la cantante è stata ammazzata nella sua casa londinese proprio perché aveva smesso di prendere alcolici. Secondo quanto rivelano al Sun i genitori della cantante la sua è stata un’interruzione troppo drastica.

Il padre Mitch durante la cerimonia funebre ha raccontato che la figlia gli aveva detto che “non poteva farlo”, non poteva smettere di attaccarsi alla bottiglia. Per lei era “tutto o niente” e ha “smesso del tutto”. Eppure al festival iTunes alla Roundhouse a Camden, North London, aveva bevuto un mix di gin e Red Bull.

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