Washington. Hillary Clinton tra gli invitati alla conferenza TED Women

Washington. Hillary Clinton tra gli invitati alla conferenza TED Women

Sono state quasi settecento le donne che hanno partecipato alla conferenza TED Women (Technology Entertainment Design) tenutasi a Washington all’inizio di dicembre 2010 e numerose le celebrità che hanno espresso le loro idee nel corso dell’evento.

Perfettamente in linea con la missione della conferenza TED, riassunta nella formula “ideas worth spreading” (idee degne di essere diffuse), il giornale francese Madame Le Figaro riporta alcune notizie riguardo agli interventi che avrebbero entusiasmato il pubblico nell’anfiteatro Ronald Reagan & International Trade Center della città, sede di quest’anno della conferenza.

Per esempio, l’attuale segretaria di Stato del presidente Obama, invitata inaspettata, avrebbe suscitato l’ovazione degli astanti con l’affermazione che “lottare per i diritti delle donne è una questione di sicurezza nazionale, di prosperità e di pace”.

Madeleine Albright, ex-segretaria di Stato del presidente Clinton, pur famosa per il suo senso della diplomazia, avrebbe detto senza mezzi termini che “esiste un posto speciale all’inferno per le donne che non aiutano le altre donne”.

Deborah Rhodes,  medico specialista della lotta contro il cancro della Mayo Clinic, nel Minnesota, di fronte ad un pubblico di donne con più di 40 anni, avrebbe presentato una nuova tecnologia battezzata  Molecular Breast Imaging ( Immagine molecolare del seno) che permetterebbe di rilevare i piccoli tumori che la mammografia non riesce a localizzare, soprattutto nelle donne con alta densità del tessuto mammario.

Caroline Casey, un’irlandese cieca che milita in organizzazioni che vogliono che gli handicaps non siano considerati come delle tare, avrebbe raccontato al pubblico il suo viaggio da sola attraverso l’India in groppa ad un elefante per raccogliere i fondi da devolvere all’organizzazione per non vedenti “Sightsavers” e per dimostrare che il suo handicap non le ha impedito di realizzare i suoi sogni più folli.

Halla Tomasdottir, avrebbe conquistato il pubblico raccontando come in Islanda, secondo il suo punto di vista, i banchieri, attraverso investimenti speculativi all’estero, avrebbero condotto la nazione alla rovina ed al ridicolo al punto da metterla all’asta su ebay. Tomasdottir è l’islandese che nel 2007, un anno prima che la crisi travolgesse l’isola, ha co-fondato Audur Capital, un fondo di investimenti di cui evidenzia i valori femminili : indipendenza, coscienza del rischio, diversità dei rappresentanti e responsabilità sociale.

Nel suo intervento si sarebbe detta favorevole agli investimenti, ma “sempre in cose che possiamo capire e padroneggiare”.

Tra le altre celebrità che hanno condiviso le loro idee nel corso della conferenza c’erano Nancy Pelosi, presidente uscente della Camera dei Rappresentanti Americani, Arianna Huffington, papessa del mondo del blog al di là dell’Atlantico ed Eve Ensler, autrice dei “Monologhi della vagina”,oggi militante contro le violenze sessuali in Congo.

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