Categorie
curiosità

“L’uomo che non voleva amare”. Il nuovo romanzo di Moccia che abbandona il mondo degli adolescenti

Gli adolescenti che hanno fatto di Federico Moccia un autore da 5 milioni di copie sono cresciuti. E’ il momento per l’autore di ‘Tre metri sopra il cielo’, con cui ha lanciato la moda dei lucchetti, e di ‘Amore 14’ di avvicinarsi ai quarantenni. E lo fa nel suo nuovo romanzo ‘L’uomo che non voleva amare’ (pp 412, euro 18), in libreria mercoledi’ 9 febbraio per Rizzoli. ”E’ una sfida.

Il timore c’e’ sempre dopo aver fatto una scelta. Mi piaceva dare un altro respiro. In tanti mi chiedevano, dopo ‘Amore 14′ sara’ ‘Amore 40′ e io dicevo di si’. Cosi’ i protagonisti de ‘L’uomo che non voleva amare’ sono vicini ai quaranta. Sono trentacinquenni internazionali e quindi piu’ cresciuti” racconta all’ANSA Moccia, 47 anni, che nel 2010 e’ stato l’autore in assoluto piu’ venduto in Spagna. Tornato per il lancio del libro da Sanremo, dove si e’ trasferito il 24 gennaio per preparare il Festival di Morandi, del quale e’ fra gli autori, Moccia spiega: ”la cosa che piu’ mi piace di Morandi e’ il suo entusiasmo, la curiosita’, l’atteggiamento giovane verso il lavoro e le idee”.

Del suo nuovo thriller sentimentale spiega invece: ”Ho una grande curiosita’ sulla reazione del pubblico. Le mamme che prima leggevano i libri delle figlie ora si sentiranno piu’ in sintonia, ma penso che piacera’ anche ai ragazzi che nel 2004 hanno letto ‘Tre metri sopra il cielo’ e che oggi hanno 22-23 anni”. Passione e amore sono gli immancabili ingredienti della storia, ma questa volta a dominare la scena sono la musica classica e la pianista Sofia, tormentata dai sensi di colpa, che fa perdutamente innamorare il ricco e affascinante Tancredi, l’uomo che non voleva amare, per il quale Moccia si e’ ispirato ”un po’ al Grande Gatsby”.

Tutte le donne cadono ai suoi piedi ma lui non crede piu’ nella felicita’ e frantuma senza scrupoli bei quadretti familiari. ”Indago piu’ a fondo nei sentimenti. In questo romanzo c’e’ anche la paura di cambiare le cose e il coraggio di fare una scelta” sottolinea. Una ferita del passato tormenta Tancredi ed e’ cosi’ anche per Sofia che sacrifica il suo talento di pianista. ”Sono sempre rimasto affascinato dal Conservatorio, dal rapporto fra le donne che suonano e il loro strumento. Ho cercato di accompagnare la scrittura e le scene piu’ forti del libro con musiche ad hoc, come nella colonna sonora di un film” spiega Moccia che nel romanzo include una nota con le indicazioni dei brani di musica classica citati nel libro.

E la musica e’ un elemento portante per lui in questo momento con il Festival di Sanremo, al via il 15 febbraio. ”Sono contento. Questo festival – sottolinea Moccia – ha un bellissimo cast che racconta in maniera diversa tanti aspetti della nostra societa’. Il romantico rappresentato da Morandi, i cinici Luca e Paolo delle Iene e due donne molto diverse e simili fra loro come Belen e la Canalis. Se uno ci pensa Belen e’ straniera in Italia e sta con un italiano tipico, la Canalis e’ tipicamente italiana e sta con il personaggio piu’ internazionale che ci sia.

Due opposti ribaltati” dice e aggiunge: ”le ho sempre incontrate separatamente e non posso dire se siano in conflitto. Si scoprira”’. ‘L’uomo che non voleva amare’ sembra come altri libri di Moccia destinato a diventare un film ”ma avrebbe – spiega – un respiro internazionale perche’ Tancredi e’ un uomo che gira il mondo. Nel ruolo di Sofia mi piacerebbe tanto la protagonista del film ‘Il concerto’, Melanie Laurent. Tancredi potrebbe essere Jude Law ma anche un attore italiano”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.