curiosità

Le associazioni gay contro la Apple: un’applicazione per iPhone condanna le unioni omosex

Chi la riteneva una “compagnia gay-friendly” sta velocemente cambiando opinione. La Apple, infatti, è finita in questi giorni nel mirino delle associazioni Lgbt americane, per una controversa applicazione approvata dalla casa di Cupertino.

L’“app” per iPhone “Manhattan Declaration” permette, infatti, di inviare la propria opinione e, soprattutto, di “firmare” un documento da 4.700 parole contro le nozze e le unioni omosessuali.

Alla base dell’applicazione, l’omonima “Manhattan Declaration”: un manifesto stilato nel 2009 da ferventi cattolici cristiani che lottano contro l’erosione del matrimonio tradizionale.

Ciò che si chiede agli utenti è di dare la propria opinione su aborto e matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma coloro che si dicono favorevoli ottengono, come risposta, la scritta “errato”.

Tra le funzioni, è possibile anche leggere l’intero documento “religioso”, che sottolinea come le relazioni gay siano immorali e come i matrimoni omosex siano l’equivalente dell’incesto.

Alcune associazioni Lgbt americane hanno dunque lanciato una petizione per chiedere alla Apple di rimuovere l’applicazione, che fra l’altro ha ottenuto un rating molto alto (4+), segno che nessuno dei suoi contenuti è stato giudicato offensivo o inappropriato.

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