Categorie
curiosità

Ucciso nel barese con una coltellata, il movente è passionale

Barletta – E' stata la gelosia il movente dell'omicidio di Vito Di Nunno, 48 anni, ucciso ieri sera con una coltellata al cuore in via Aurelio Saffi a Canosa di Puglia, in provincia di Barletta. In manette sono finiti due fratelli, Savino e Antonio Iacobone, rispettivamente di 42 e 36 anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima aveva avuto una relazione con la moglie di Savino, fuggita a Roma all'inizio dell'anno dopo una lite con il marito, che ne aveva anche denunciato la scomparsa. Al ritorno, la donna era stata minacciata dalla famiglia di Iacobone e l'uomo aveva già cercato di accoltellare Di Nunno, che aveva tentato di avvicinare anche la moglie di Antonio, lo scorso 17 febbraio. Ieri l'omicidio, dopo un inseguimento per le vie del paese. I due fratelli hanno confessato il delitto durante l'interrogatorio in commissariato, davanti al pm che coordina le indagini, Antonio Savasta. L'arma è stata trovata in un cassonetto dei rifiuti vicino all'abitazione di Savino Iacobone. Oltre ai due arrestati, sono state denunciate altre tre persone, coinvolte nell'omicidio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.