Troppe cause in Tribunale, nasce il mediatore. Alfano: “Tempi tagliati di un terzo”

Troppe cause in Tribunale, nasce il mediatore. Alfano: “Tempi tagliati di un terzo”

ROMA – Con uno stock di arretrato di 5 milioni e 600mila cause a giugno 2010, la conciliazione è uno ”snodo fondamentale”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in un’intervista al Sole 24 Ore. Con la conciliazione, secondo il ministro, si possono tagliare ”di almeno un terzo” i tempi del processo.

Il ministro precisa che ”non è corretto dire che l’avvocato è del tutto emarginato dalla procedura di mediazione: è assolutamente naturale – sottolinea Alfano – che un cittadino, ricevuta l’informativa dal proprio legale della possibilità di una soluzione stragiudiziale della controversia che lo vede parte, continui ad affidarsi all’assistenza legale, anche nel percorso di mediazione”.

Inoltre, il Guardasigilli garantisce all’avvocatura ”il massimo impegno per l’approvazione del nuovo ordinamento forense” e nell’ambito dei lavoro per discutere il disegno di legge sullo smaltimento dell’arretrato, ”l’avvocatura reciterà un ruolo da protagonista”. Su questo provvedimento, il ministro chiederà un ”parere ufficiale” al Consiglio forense.

Con l’istituzione della conciliazione, però, Alfano precisa che non viene cancellato il procedimento ordinario: ”la via giudiziaria è sempre aperta – afferma – nella consapevolezza che questa, però, può durare 9 anni, con costi assolutamente incerti, a differenza della conciliazione che comunque non può andare oltre i 4 mesi, per ottenere un verdetto definitivo”.

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