La torre di Pisa pende ma non cade. Secondo gli esperti gode infatti di ottima salute

La torre di Pisa pende ma non cade. Secondo gli esperti gode infatti di ottima salute

La Torre pendente di Pisa gode di buona salute. Lo attestano gli strumenti posizionati all’interno del monumento che vengono continuamente studiati dagli esperti del ‘Gruppo di sorveglianza’ nominato dopo lo scioglimento del comitato internazionale che si occupo’ dei lavori di consolidamento della Torre e che per anni e’ stato presieduto dal professor Michele Jamiolkowki.

Oggi il Gruppo di sorveglianza si e’ riunito, spiega una nota dell’Opera della Primaziale pisana, in occasione della visita dell’architetto Francesco Karrer, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, al quale sono stati illustrati dettagliatamente i lavori ancora in corso riguardanti il restauro materico del campanile di Bonanno. Del Gruppo di sorveglianza fanno parte il presidente Salvatore Settis, i professori Luca Sampaolesi, Carlo Viggiani, Raffaello Bartelletti e il dottor Nunziante Squeglia.

Dall’incontro e’ anche emerso che il cantiere intorno alla Torre dovrebbe essere rimosso completamente la prossima primavera. L’architetto Karrer e’ stato informato anche sul sistema di regolazione della falda superficiale, sul sistema di monitoraggio, che consta di 30 sensori installati sulla Torre e nel terreno circostante, e su tutte le attivita’ del Gruppo di sorveglianza. Le stesse informazioni sulla staticita’ del monumento sono state illustrate anche al presidente dell’Opera della Primaziale, Pierfrancesco Pacini.

Al termine della riunione, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, anche il professor Jamiolkowski e, per l’Opera, i deputati Enrico Casini e Giovanna Giannini, Karrer e i membri del Gruppo di Sorveglianza, accompagnati dall’ingegner Bentivoglio, sono saliti sulla Torre per un sopralluogo alla struttura e alle apparecchiature di controllo.

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