Sesso durante l’orario di lavoro in aeroporto. Beccata dalle telecamere e licenziata

Sesso durante l’orario di lavoro in aeroporto. Beccata dalle telecamere e licenziata

I sessuali bollori del vigile del fuoco venivano spenti in un’unità mobile altamente tecnologica dell’aeroporto internazionale di Denver. Su quei complessi marchingegni dal valore di 2,5 milioni di dollari, il vigile si produceva in giochi amorosi con un’altra impiegata dall’aeroporto. Il tutto, come si suol dire, a spese dei contribuenti, durante l’orario di lavoro.

La storia – in un periodo, come questo, contrassegnato dalla frenetica attenzione alla sicurezza negli aeroporti – non poteva non destare qualche risonanza nella stampa. Persino la politica cittadina si è mossa per censurare pubblicamente questi “straordinari” extralavorativi. Il consigliere municipale di Denver, Charlie Brown (sfortunata omonimia) ha affermato che «questo comportamento è inaccettabile».

«Una tale infrazione – ha continuato – si riflette negativamente su ogni funzionario cittadino. Rinforza l’immagina, che molti in America hanno di funzionario che non hanno abbastanza lavoro, che sono sovrapagati e sottoimpiegati. Questo caso dà un argomento a quelli che potranno dire “vedi, te l’avevo detto”. E’ molto imbarazzante per la città».

In un’interrogazione del consiglio municipale, si è precisato che le attività sessuali dei due avrebbero potuto arrecare gravissimi danni alle attrezzatura, estremamente all’avanguardia del comando mobile. Una piccola spinta poco più in là avrebbe potuto modificare i parametri delle macchine, rendendo difficile, o ritardando, la possibilità di resettare il congegno nella sua posizione originaria. Una situazione che, sostiene il consiglio, avrebbe potuto, in caso di minaccia o pericolo, mettere a repentaglio delle vite umane.

Le effusioni sessuali dei due lavoratori sono venute alla ribalta grazia alle registrazioni della telecamera a circuito chiuso. Grazie a questi nastri, un impiegato addetto alla sicurezza è capitato sul cosiddetto sex-tape, ed ha informato i suoi superiori. Il consiglio di amministrazione dell’aeroporto ha licenziato la donna, mentre l’uomo ha rassegnato le dimissioni. La donna, subito dopo essere stata licenziata, aveva ammesso di aver «di aver commesso un grave errore di valutazione e di aver avuto un comportamento totalmente non professionale». Nonostante le scuse, l’ex lavoratrice, dopo poche settimane, ha cambiato idea e ha fatto appello ad un tribunale, sostenendo essersi trattato di licenziamento senza giusta causa.

Il sergente Champagne, portavoce dei vigili del fuoco d Denver, ha detto «Il Dipartimento di Denver ha una politica di “tolleranza zero” riguardo a questo tipo di comportamento. E’ stata offerta all’impiegato la possibilità di rassegnare le dimissioni invece di subire un licenziamento. Così ha fatto. In ogni caso sarebbe stato licenziato con estrema facilità».

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