Sbarchi, emergenza profughi Lampedusa, barconi dirottati a Linosa

Sbarchi, emergenza profughi Lampedusa, barconi dirottati a Linosa

Roma – Barconi carichi di profughi africani hanno ricominciato a lasciare la Libia, diretti verso l'Italia, che già ospita le migliaia di persone che sono scappate dalla Tunisia. Prima dell'alba di questa mattina, la guardia costiera italiana ha scortato a terra un barcone con 284 somali, eritrei ed etiopi in fuga dalla Libia. Tra di loro una donna etiope che aveva partorito poche ore prima. Madre e neonato sono stati trasportati in elicottero all'ospedale di Lampedusa, dove i medici hanno confermato che entrambi stanno bene. I dottori hanno anche detto che un'altra donna che si trovava sul barcone ha avuto un aborto spontaneo. Poiché la piccola isola di Lampedusa è già in situazione di emergenza, avendo fatto fronte alle migliaia di tunisini che hanno lasciato il proprio Paese a causa dei disordini, il barcone è stato dirottato a Linosa, un'isola ancora più piccola che fa parte dell'arcipelago delle Pelagie, a sud della Sicilia. Secondo quanto riferito dalle autorità, almeno altri due barconi provenienti dalla Libia con a bordo centinaia di profughi sono stati avvistati oggi da pescherecci e mezzi della guardia costiera nel sud del Mediterraneo. I viaggi notturni dei migranti clandestini erano diminuiti nell'ultimo anno, dopo che il governo di Roma aveva firmato un accordo con Tripoli secondo cui l'Italia avrebbe fornito un sostanzioso aiuto alla Libia in cambio di misure drastiche contro i trafficanti di esseri umani. Adesso però i viaggi della speranza sono ricominciati. Il numero di tunisini a Lampedusa ha superato il numero di residenti, che sono circa 5mila, e le autorità italiane hanno inviato traghetti commerciali e navi della marina per trasportare centinaia di migranti in centri di accoglienza organizzati nel resto della penisola. Il senatore Maurizio Gasparri, un conservatore alleato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha detto che i profughi andrebbero rimandati in Tunisia anziché essere ospitati nei centri di accoglienza della penisola. "Chi arriva dalla Tunisia, dove non c'è guerra, è un clandestino da riportare a casa" ha affermato Gasparri. La polizia di frontiera italiana ha detto che nelle ultime 24 ore sono arrivati a Lampedusa circa 625 migranti a bordo di cinque diversi barconi. I tunisini che non hanno i requisiti per chiedere l'asilo politico verranno rimpatriati. L'Italia però concede spesso l'asilo ai rifugiati provenienti dal Corno d'Africa. La settimana scorsa i residenti di Mineo hanno protestato affermando che i profughi se ne devono tornare in Tunisia. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, afferma che le città dal nord al sud dello stivale ospiteranno alcuni dei tunisini in attesa di rimpatrio. L'Italia ha chiesto più volte aiuto al resto dell'Unione europea per gestire l'emergenza anche perché molti tunisini hanno detto alle forze dell'ordine di essere fuggiti dal proprio Paese per raggiungere dei parenti in Francia. Federico Bricolo, della Lega Nord, ha chiesto l'imposizione di un blocco navale per impedire l'arrivo dei profughi. Il leader del gruppo Umberto Bossi ha contestato il piano del governo che prevede l'utilizzo di fondi europei per pagare i tunisini per farli ritornare nel proprio Paese e avviare un'attività. Al contrario, Bossi ha affermato che dovrebbero essere rimpatriati senza ricevere un euro in cambio.

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