Il rock and roll è morto! Lo afferma la rivista di settore Music Week

Il rock and roll è morto! Lo afferma la rivista di settore Music Week

Rock is Dead, cantavano gli Who, Marilyn Manson e Lenny Kravitz. E ora pare proprio che la profezia si sia avverata: il rock and roll e’ morto o, almeno, e’ scomparso dalle chart. Secondo i dati della rivista di settore MusicWeek infatti, lo scorso anno soltanto tre brani rock sono riusciti ad entrare nelle classifiche dei 100 singoli piu’ venduti dell’anno.

Le hit hip hop o R’n’B sono state invece 47, quelle pop 40 e quelle dance 10. Nel 2009 per il rock le cose erano andate un po’ meglio, con 13 singoli nelle chart, ma la fine secondo alcuni era gia’ annunciata. ”E’ finita, nello stesso modo in cui l’era del jazz e’ finita”, ha decretato Paul Gambaccini, celebre DJ e ‘professore del pop’, che ha aggiunto: ”Cio’ non significa che non ci saranno piu’ bravi musicisti rock, ma che il rock come genere dominante e’ finito”.

A uccidere il rock ci sarebbero state in parte le radio, in parte le etichette discografiche. Solo tre delle 19 canzoni piu’ trasmesse da Bbc Radio 1 quest’anno sono rock e, secondo Jamie Fullerton, redattore di Nme, la piu’ celebre rivista di musica britannica, cio’ ”creerebbe un circolo vizioso, certamente con un effetto negativo per al salute della musica di ‘chitarra’ britannica”.

Secondo Gambaccini invece, la colpa e’ invece delle case discografiche, sempre piu’ alla ricerca di successi confezionati e istantanei come le stelle di XFactor. ”Mi dispiace per i musicisti rock di oggi, perche’ le etichette si sono messe a inseguire successi ‘trimestrali’, non piu’ progetti a lungo termine. Emblematico esempio dell’influenza della televisione e’ il fatto che uno dei tre successi rock dell’anno sia un brano vecchio di 30 anni, Don’t Stop Believin’ dei Journey, reso nuovamente popolare dalla serie tv Glee.

Le altre due hit sono state invece Train delle Soul Sisters e Dog days are Over dei Florence and the Machine. Ma gli amanti del rock continuano a sperare. ”La musica e’ un settore ciclico. Che il rock era morto ce lo avevano gia’ detto prima, alla fine degli anni ’80, alla fine degli anni ’90, ma poi e’ sempre tornato”, ha detto al Guardian Paul Stokes di Nme, che per quest’anno punta tutto sui Vaccines, una nuova band il cui album uscira’ a marzo e sugli alt-rock Yuck.

Secondo Martin Talbot, direttore della Official Charts Company, la salute del rock sarebbe inversamente proporzionale all’economia. ”La musica rock piu’ interessante e’ sempre venuta fuori in periodi di austerita’. Forse sono i governi conservatori a ispirare la musica rock piu’ aggressiva e ora ne abbiamo nuovamente uno”.

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