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Rita Dalla Chiesa: Non capisco odio verso di me, ma non mi arrendo

Roma – "Non mi arrendo a questa ingiustizia, sono una combattente. Anche se non ho smaltito tutto l'odio che mi è stato buttato addosso in questi giorni". Rita Dalla Chiesa, a dieci giorni dalla messa in onda di una puntata di Forum in cui una figurante ha elogiato la ricostruzione del Governo a L'Aquila dopo il terremoto, si sente ancora nell'occhio del ciclone. Su di lei sono piovute accuse di tutti i tipi, per non aver fermato Marina Villa che nell'aula del più famoso tribunale televisivo doveva recitare la parte di una signora divorziata che chiedeva gli alimenti al marito, e si è invece improvvisata barricadera del premier e della ricostruzione in Abruzzo. "Negli anni abbiamo aiutato tutti, i militari lontani da casa, abbiamo fatto un raccolta fondi per l'alluvione in Piemonte, e anche per l'Abruzzo facemmo delle dirette in cui minuto per minuto giravamo in televisione le richieste che arrivavano da L'Aquila attraverso i vigili del fuoco e la Protezione civile – spiega la Dalla Chiesa -. In quei giorni abbiamo raccolto molti fondi con Mediafriend onlus. Il buon senso prevarrà, ne sono sicura. Ora più che mai voglio andare a L'Aquila, ma lo farò lontano dai riflettori". "Mi auguro si esca da questa vicenda con il buon senso, l'odio non porta da nessuna parte mai. Ho già chiesto scusa agli aquilani – spiega la Della Chiesa che da 20 anni conduce Forum – oggi in occasione dell'anniversario del sisma ho letto in studio una lettera che un sacerdote de L'Aquila ha scritto ai suoi parrocchiani, raccontando i suoi ricordi di quel giorno e di quando frequentava la casa dello studente. Volevamo invitarlo in studio ma oggi è una giornata particolare che vuole vivere tra i suoi parrocchiani". Sulla puntata di Forum del 25 marzo, Rita Dalla Chiesa ha voluto andare a fondo di quello che sembra a tutti gli effetti un incidente. "Quando i protagonisti – spiega la Dalla Chiesa – di uno dei casi che portiamo davanti al giudice non se la sentono di affrontare le telecamere, usiamo dei figuranti che però abbiano avuto esperienze simili a quelle che portiamo in aula. In questo caso abbiamo scelto tra i 10mila curriculum che abbiamo quello della signora Villa perché ci aveva raccontato un anno fa nel provino ricordi molto forti sul sisma. Ora invece abbiamo scoperto che era tutto falso o quasi, cade in contraddizione e in errore. Ad esempio continua a dire che il marito gestisce un'agenzia di pompe funebri, ma in realtà è chiusa da anni". Vuoti di memoria o amnesie che devono aver colpito anche molti di quelli che ne hanno approfittato per criticare la Dalla Chiesa: "Molti – ricorda la conduttrice – scrivono che eravamo su Rete 4 quando invece eravamo in diretta su Canale 5. Dicono che io non ho risposto, ma in realtà l'ho fatto eccome, appena finito il dibattito davanti al giudice. Ho letto in diretta tutte le mail che ci arrivavano". Allora cos'è successo? "C'è tanto odio in giro in questo momento storico – risponde la Dalla Chiesa – ma con l'odio non si va da nessuna parte. Dire che io sono schierata politicamente è ingiusto, ho condotto da Forum battaglie sulle coppie di fatto, sui gay, sulla vivisezione e contro le pellicce, ma nonostante questo mi hanno accusata di aver intascato dei soldi con cui poi mi comprerò proprio delle pellicce. Altri arrivano a dire che l'ho fatto per aver un contratto migliore". Fango gettato sul programma più longevo della televisione italiana, e su quella che è la sua icona.

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