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Guida ai regali di Natale: la “top ten” di quelli non graditi

regali di Natale non graditi

È una promessa che riproponiamo ogni volta a Novembre: “quest’anno non mi ridurrò all’ultimo, a inizio Dicembre devo aver fatto già tutti i regali”. E invece, ogni anno, solo pochi di noi non si riducono a farli anche il 24 Dicembre.

Certo, a questo “vizietto” che ci accompagna un pò tutti è difficile trovare un rimedio. Però possiamo dare qualche consiglio riguardo i regali veri e propri. Il responso del Codacons infatti, che ha raccolto le opinioni dei consumatori su cosa non vorrebbero ricevere, parla chiaro: potete anche lasciare perdere soggetti natalizi, profumi, dopobarba, prodotti da bagno e soprammobili. E ancora, niente foulard, guanti, sciarpe, cravatte e – ebbene sì – libri. Fanno infatti tutti parte della “top ten” dei regali meno graditi dagli italiani.

Al primo posto (non a sorpresa) ci sono oggetti natalizi dalle candele profumate alle tovaglie, dalle presine ai sottobicchieri, considerati decisamente inutili, considerato che si usano una volta all’anno. La seconda posizione la conquistano profumi e dopobarba: troppo difficile azzeccare la fragranza preferita. Al terzo posto i soprammobili, che si classificano però al primo posto per quanto riguarda le risposte dei maschi (mariti in particolare). Dovrebbero servire ad abbellire la casa, ma raramente piacciono. Seguono, al quarto posto, foulard, guanti e sciarpe. I foulard ed i guanti non sono indossati così frequentemente, altrimenti potrebbero anche piacere. Di sciarpe, invece, ne abbiamo fin troppe.

Al quinto posto le cravatte, troppo personali per indovinare il gusto, poi al sesto i libri, a volte riciclati senza nemmeno leggerli, al settimo cinture e portafogli (abbiamo ancora quelli che ci regalavano da bambini), all’ottavo posto le pantofole ed al nono i Dvd. Chiudono la classifica i casalinghi vari: non ne possiamo davvero più di tazzine per il caffè e coppette varie che oramai fuoriescono dagli armadi.

Il regalo migliore è dimostrare che si è pensato al dono, azzeccando il gusto della persona: è molto più gradito che non mettere in mostra i soldi con il solito costoso profumo o l`ennesima cravatta in seta. Insomma regali utili e ragionati, pensati sui gusti dell’individuo, piuttosto che prodotti superflui ed impersonali”, conclude il Codacons.

FONTI: APCOM

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