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Pisa: lo studente Carlo Maria Rosati prende due lauree in soli tre mesi

A settembre la laurea specialistica in Medicina e chirurgia, presa con il massimo dei voti, la lode e la dignità di stampa. Dopo solo tre mesi quella triennale in Ingegneria biomedica, sempre con il massimo dei voti e la lode.
E’ questo il biglietto da visita di Carlo Maria Rosati, studente venticinquenne dell’Università di Pisa, che martedì 7 dicembre 2010 ha ottenuto la seconda laurea discutendo la tesi con il professor Luigi Landini, ordinario di Bioingegneria elettronica e informatica e presidente del corso di laurea in Ingegneria biomedica.

Proprio per l’eccezionalità del suo percorso di studi, alla seduta di laurea è intervenuto il prorettore per gli Studenti, Rosalba Tognetti, che ha voluto porgere direttamente al neo laureato le congratulazioni dell’Ateneo pisano e consegnarli un piccolo dono.

Nato ad Arezzo nel 1985, Carlo Maria Rosati già alle scuole superiori si è distinto per la spiccata vocazione nelle materie scientifiche e per i risultati ottenuti nello studio. Durante i cinque anni del liceo ha sempre partecipato alla finale nazionale delle Olimpiadi di Matematica, vincendo numerose medaglie d’oro, e nel 2001 si è classificato al primo posto nella gara di matematica organizzata dal dipartimento di Matematica dell’Università di Firenze. Nel 2004 ha ottenuto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi internazionali di Matematica che si sono svolte ad Atene. Sempre nel 2004 ha superato, come primo classificato, i test nazionali di ammissione al corso di laurea specialistica in Medicina e chirurgia ed è stato ammesso alla Scuola Sant’Anna come allievo del settore di Scienze mediche.

Con alle spalle già alcune esperienze formative all’estero, in particolare al prestigioso “Weill Cornell Medical College” di New York, Carlo Maria Rosati si è laureato alla specialistica di Medicina e chirurgia il 22 settembre 2010. In quella occasione ha discusso, con relatore il professor Andrea Pietrabissa, una tesi dal titolo “Confronto retrospettivo tra la chirurgia laparoscopica ad accesso singolo e quella ad accesso multiplo per le emicolectomie destre in pazienti con neoplasia”. Martedi’ 7 dicembre ha discusso la tesi in Ingegneria biomedica, presentando un lavoro che parte dai principi matematici per arrivare all’applicazione dell’ingegneria in campo medico. Titolo della tesi è “Analisi del segnale proveniente da microbolle utilizzate come mezzo di contrasto ecografico, attraverso un algoritmo Monte Carlo con una catena di Markov a salti reversibili”.

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