In fila a Parigi per farsi rovinare la borsa Chanel

In fila a Parigi per farsi rovinare la borsa Chanel

C’e’ la fila oggi davanti al negozio Chanel-Colette, un temporary store che nasce e muore con la settimana della moda parigina. In rue Saint Honore’ 336, in un ex garage, con grandi vetrine di cristallo aperte sull’interno e con tante cose da fare, ogni giorno diverse. Oggi e’ la giornata dei graffitari che ‘customizzano’ (brutto termine che vuol dire personalizzare per il cliente) le borsette Chanel.

Da non crederci, c’e’ la fila di chi compra la classica borsa (da 2700 euro, che non sono noccioline) e se la faceva scarabocchiare con pennarelli indelebili. Roba da farsi venire un infarto. Una signora italiana piu’ ‘saggia’ ha scelto ”solo un graffito piccolo e soltanto all’interno, non si sa mai, mi dovesse venire a noia…”. Volendo c’e’ anche la Chanel bianca in coccodrillo e pitone da 19 mila euro, pure quella da scarabocchiare, perfino con piu’ soddisfazione. Domani sara’ la volta del graffitaro Fafi, oggi e’ al lavoro Andre’ e si vede che prova un gran gusto a pasticciare su questi simboli borghesi che si offrono volontariamente alla rovina.

In un angolo invece il Cupcake Cafe’ offre dolcetti (i classici macaron parigini) a forma di camelia per la modica cifra di 5 euro (senza scontrino). Per i fanatici di Chanel c’e’ perfino la spilla con la faccia del designer Karl Lagerfeld. Per le carte di credito senza problemi una edizione in legno di Pinocchio a 18 mila euro e un angolo con alcuni capi della collezione Chanel della prossima primavera.

Ma perche’ comprare qui un tailleur quando si puo’ andare da Chanel in rue Cambon e avere molta piu’ scelta? ”Perche’ qui e’ cosi divertente e stimolante, e poi c’e’ l’etichetta speciale” risponde la madre di una ragazza che sta provando un completino rosa.

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