Omicidio Meredith, si contraddice il testimone chiave dell'accusa

Omicidio Meredith, si contraddice il testimone chiave dell'accusa

Perugia – Il testimone chiave dell'accusa nel processo d'appello contro Amanda Knox ha dato risposte contrastanti sul fatto di aver visto la ragazza americana vicino alla scena del delitto la notte in cui è stata assassinata la sua coinqulina inglese. La Knox è stata condannata per aver ucciso Meredith Kercher, nella casa che, da studenti, condividevano a Perugia. Durante il primo processo Antonio Curatolo, un uomo senza fissa dimora ora in prigione, aveva collocato Amanda Knox e l'altro imputato, Raffaele Sollecito, vicino alla casa la notte dell'omicidio, avvenuto il 1° novembre 2007. Oggi l'uomo, a un certo punto della sua deposizione, si è contraddetto dicendo prima di aver visto i due ad Halloween, cioè il 31 ottobre, la notte prima dell'omicidio, e poi di averli visti, invece, la notte del primo novembre.

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