Muore cavalla al palio nel viterbese, animalisti contro sindaco

Muore cavalla al palio nel viterbese, animalisti contro sindaco

Viterbo – Continuano le polemiche tra gli animalisti e il sindaco di Ronciglione, Massimo Sangiorgi, comune in provincia di Viterbo conosciuto per le manifestazioni organizzate in occasione del Carnevale e soprattutto per la 'corsa a vuoto', una gara tra cavalli senza fantino. Durante la seconda batteria di qualificazione, sabato 5 marzo, la cavalla Tiffany è finita contro una transenna ed è morta. Il palio negli anni ha sempre acceso forti polemiche per la sua pericolosità. Sabato tre cavalli sono scivolati e caduti sull'asfalto bagnato, Tiffany si è impennata al cantone del Gricio, scivolando e sbattendo la testa contro la transenna che gli ha reciso la giugulare. La Lega antivivisezione (Lav) ha raccontato che l'animale era rimasto a terra scosso dalle convulsioni, poi era stato coperto con dei teli e portato via dalla pista. Un incidente molto cruento che ha spinto gli animalisti a chiedere alla procura della Repubblica di Viterbo che il sindaco e il comitato organizzatore vengano perseguiti per uccisione e maltrattamento di animali, avendo peraltro violato apertamente l'ordinanza ministeriale in materia di palii e corse con equidi, nonché disattendendo i pareri tecnici che avrebbero obbligato qualunque persona responsabile ad adempiere quantomeno alle minime regole previste dalle normative. "I fatti avvenuti – ha dichiarato Nadia Zurlo, responsabile nazionale del settore equidi della Lav – sono di una gravità inaudita. Intanto, questo palio non si doveva nemmeno correre, considerato che tutte le prescrizioni date al comune sono state ignorate, a favore di accorgimenti all'acqua di rose, definiti dall'Unire come assolutamente non idonei a garantire la sicurezza dei cavalli. Ad aggravare ulteriormente la situazione, l'asfalto bagnato dalla pioggia, che faceva scivolare i cavalli già solo durante la sfilata. Non ci sono parole per descrivere il comportamento del sindaco e del comitato organizzatore che hanno violato così sfacciatamente l'Ordinanza ministeriale, esponendo con matematica certezza i cavalli al rischio di morte, come infatti è accaduto. L'animale, appartenente alla scuderia Montecavallo, ha subìto la recisione della giugulare cadendo contro la transenna posta a protezione del pubblico, è rimasto a terra agonizzante per diversi minuti scosso dalle convulsioni, prima di essere portato via. Non ci sarà mai nulla in grado di restituire la vita a quel cavallo, morto in modo atroce per un divertimento al quale bisogna porre immediatamente fine. Ronciglione deve coprirsi di vergogna e pagare penalmente per l'uccisione di quella vittima innocente". Sangiorgi ha annunciato azioni di tutela contro chi ha causato un "danno alla cittadina" e ha ribadito che il palio si ripeterà anche negli anni prossimi. "Vogliamo ragionare con con quella parte della società che ama i cavalli e con i cittadini ronciglionesi, che da sempre vivono questa tradizione dai risvolti culturali, economici e turistici. Il mondo degli animalisti costituisce una lobby potente, che esprime pesanti giudizi affinché le corse non siano disputate. E' insopportabile che ogni palio sia un patibolo per il paese. Giù le mani dal palio. Impediremo con tutte le nostre forze che le istituzioni ce lo portino via", ha aggiunto nei giorni scorsi Riccardo Paradisi, assessore ai Lavori pubblici con delega al palio. Ma la Lav ribatte e attacca ripetendo che la "stragrande maggioranza dell'opinione pubblica è stufa di veder morire animali per divertimento".

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