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“Gesù la può aiutare”. Medico inglese “prescrive fede”

LONDRA – Un medico di famiglia inglese, Richard Scott, è stato richiamato ufficialmente dall’ordine professionale per aver suggerito a un paziente di trovare conforto nel cristianesimo per le proprie malattie.

Il General Medical Council (Gmc), infatti, ha avviato un’indagine sul dottore, che ha 28 anni di carriera alle spalle e potrebbe presto essere raggiunto da un provvedimento disciplinare.

Scott, che esercita la professione in un centro medico di Margate, ad est di Londra, noto per aver medici cristiani, si difende sostenendo di aver discusso delle proprie convinzioni spirituali dopo un lungo ed approfondito consulto medico e dopo aver disposto per il paziente di 24 anni ulteriori controlli ed esami.

A dire il vero, ad essersi lamentato della condotta del medico non è stato il ragazzo, ma la madre, che quando ha visto il figlio tornare a casa e gli ha chiesto come fosse andata si è sentita rispondere: “Il dottore ha detto che ho bisogno solo di Gesù”. Una frase, pronunciata forse con leggerezza, che spinto la donna a denunciare l’accaduto al Gmc.

L’ordine ha allora richiamato ufficialmente Scott, che però ha deciso di non accettare l’ammonimento e di ribattere alle accuse,  contestando anche la tendenza politically correct inglese che, di fatto, imporrebbe ai cristiani di non esprimere il proprio credo sul posto di lavoro.

«Ho discusso di fede solo al termine di un lungo consulto medico dopo aver analizzato i vari interventi a cui il paziente era stato precedentemente sottoposto e dopo avergli promesso che l’avrei fatto visitare da altri professionisti, come mi aveva chiesto» sostiene il dottore.

«Ho parlato dopo aver ricevuto il suo assenso e gli ho semplicemente detto che la fede in Gesù mi aveva aiutato e pensavo potesse aiutare anche lui» aggiunge Scott.

In effetti, il ragazzo (che è di un’altra religione, ma non è praticante) ha comunque deciso di farsi curare ancora dal dottor Scott, nonostante le lamentele della madre.

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