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Se l’indice della mano è più lungo dell’anulare ci si ammala di meno di cancro alla prostata

Dito indice della mano piu’ lungo dell’anulare? Benissimo. Segno che si hanno meno probabilita’ di ammalarsi di cancro alla prostata. E’ quanto rivela uno studio congiunto della University of Warwick e dell’Institute of Cancer Research pubblicato dal British Journal of Cancer. Tutto, a quanto pare, dipende dall’esposizione agli ormoni del feto: meno testosterone prima della nascita equivale infatti a un dico indice piu’ lungo. Quindi a una maggiore protezione contro il cancro alla prostata da adulti. I ricercatori hanno effettuato la scoperta paragonando le mani di 1500 malati di cancro alla prostata con quelle di 3mila uomini sani. La professoressa Ros Eeles, coautrice dello studio, ha sottolineato come analisi ulteriori siano necessarie ma, se i dati verranno confermati, il controllo alle mani potrebbe diventare in futuro il primo gradino da cui partire per diagnosticare in tempo il tumore. ”Potremo forse associare il test alle mani a esami genetici o aggiungerlo ad altri fattori come la storia familiare”. ”Questa ricerca – le ha fatto eco Emma Halls, direttrice di Prostate Action – ci porta un passo piu’ vicino a determinare i fattori di rischio associati a questa malattia”. Il livello di esposizione agli ormoni nella fase prenatale, ha fatto notare Helen Rippon, ricercatrice capo al The prostate Cancer Charity, si scopre insomma sempre piu’ determinante nello stabilire la nostra salute una volta raggiunta l’eta’ adulta. Detto questo, ha rassicurato gli uomini che presentano invece un anulare prominente. ”E’ una caratteristica comune a piu’ della meta’ della popolazione maschile e non significa che svilupperanno con certezza un cancro alla prostata”.

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