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Luca era gay, ma adesso è sposato con Teresa. Fu la “musa” di Povia…

MILANO – “Luca era gay/e adesso sta con lei” cantava Povia al Festival di Sanremo del 2009, scatenando le ire dell’Arcigay con la sua interpretazione dell’omosessualità come una sorta di “patologia” da cui si può guarire.

Se il caso, con il tempo, si era sopito, ora è tornato alla ribalta, grazie al libro scritto da Luca Di Tolve, la “musa” ispiratrice di quella canzone.

In un’intervista rilasciata al settimanale Oggi, l’uomo, sposato dal 2008 con una donna, spiega il perché della sua fatica letteraria: «Finalmente ho ritrovato il bandolo della matassa della mia vita. E se sei contento di una cosa la dici a tutti».

Di Tolve, 39 anni, racconta a Oggi della fine del rapporto tra i suoi genitori, della sua infanzia trascorsa in una sorta di gineceo, dell’attrazione per i compagni «machi» e sportivi e delle considerazioni degli psicologi, che gli consigliavano di assecondare la propria omosessualità.

«Sono entrato nel giro gay e mi sono buttato a capofitto nella movida colorata, spesso sfrenata, dei locali notturni» spiega Luca.

La svolta è arrivata con la paura dell’Aids: «Faccia a faccia con la morte, ho fatto dei bilanci e mi sono accorto che affogare la vita nel sesso, nelle feste, nei rapporti occasionali non era la via per la mia realizzazione. Per anni ho cercato il Principe Azzurro, ma passando di letto in letto, ho preso atto che né io né gli altri attorno a me eravamo in grado di costruire relazioni autentiche e stabili».

In cerca di aiuto, Di Tolve si è rivolto «alla psicologia, grazie alla teoria riparativa di Joseph Nicolosi», un controverso dottore americano che sostiene di riuscire a “curare” i gay, trasformandoli in eterosessuali.

Oltre alla “terapia”, Luca sostiene di essere “guarito” grazie a Dio e «all’approfondimento della conoscenza della Madonna, dopo che a Medjugorje ho vissuto un’esperienza che non esito a definire straordinaria».

Da allora, sostiene Di Tolve, «mi sono riappropriato della mia identità di genere fino a nutrire attrazione fisica solo per le donne». «Quando ho visto Teresa – conclude l’uomo – è stato colpo di fulmine. Ci siamo sposati il 22 agosto 2008 dopo due anni di fidanzamento».

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