L’astrologia dei nativi americani, definiti “Pellerossa”

L’astrologia dei nativi americani, definiti “Pellerossa”

L’astrologia occidentale guarda verso il cielo, segue il movimento dei pianeti, mentre quella non meno antica e affascinante dei Nativi Americani, definiti genericamente pellerossa, pone al centro la Terra, il ciclo delle stagioni e gli animali anch’essi forze della natura. Nascendo, l’uomo entra nel cerchio della vita o ruota di medicina rappresentazione della Terra divisa in 12 segmenti, in un periodo preciso dell’anno, nel punto (mese) stabilito da una delle dodici Lune, ed è lì che riceverà l’energia del suo segno collegato a un animale totem che indica qualità, difetti e responsabilità di un individuo, le sfide, il cammino evolutivo che deve compiere nella sua esistenza terrena. L’anno astrologico pellerossa, prende il via con la prima Luna d’Inverno – momento del solstizio di dicembre – e i dodici i segni, suddivisi in gruppi di tre, sono posti sotto la protezione di uno Spirito che governa una direzione e stagione nel momento di un equinozio o un solstizio (nord è l’Inverno,  sud è l’Estate, est la Primavera, ovest è l’Autunno) simboleggiati da animali totem natali di acqua, terra, aria, a un minerale, un vegetale, che come detto, ne rappresentano alcune precise caratteristiche. Quattro, infine, i Clan composti ciascuno da tre segni,  che rappresentano la “famiglia” di appartenenza, ne segnano alcuni tratti e corrispondono agli Elementi: Farfalla (Aria) insegna a dirigere le proprie energie, Tartaruga (Terra) apporta stabilità,  Rospo (Acqua) aiuta ad approfondire le emozioni e Uccello di Fuoco (Fuoco) aiuta nella comprensione.

Un popolo dunque, di grande saggezza e spiritualità, una visione filosofica della vita, grande rispetto per gli animali e la natura intera – i primi, autentici ecologisti! – e anche se le credenze religiose, i rituali magici  variavano da tribù a tribù, su tutti aleggiava Wakanda, il Grande Spirito Creatore presente in ogni forma di vita, con cui il Watatanka, lo sciamano, era in continuo contatto. Figura fondamentale, lo sciamano o uomo-medicina, nel senso di mistero o soprannaturale, oltre che comunicare con il mondo superiore attraverso sogni e visioni profetiche, alle guarigioni o protezioni con talismani e amuleti, tra le sue prerogative c’era anche quella di scrutare il cielo. Attraverso una particolare disposizione di pietre sul terreno chiamate “ruote della medicina” e le sue conoscenze degli astri, studiava il movimento del sole – divinità suprema, dispensatore di luce e vita ma anche colui che può distruggerla – in correlazione con le stagioni, quello della luna – divinità femminile chiamata “donna gialla” –  il sorgere e il tramontare di stelle luminose come Sirio, Aldebaran o Rigel o di Venere, considerata “stella sacra del mattino”, a cui in alcune tribù erano offerti riti particolari. Le ruote della medicina – alcune risalgono anche al 100 d.C. e ciò fa pensare a quale importanza avesse l’osservazione degli astri nella cultura indiana –  solitamente di forma rotonda, costruite con mattoni e fango essiccati al sole, erano utilizzati come veri e propri osservatori astronomici ed era da qui che gli sciamani seguendo il movimento degli astri potevano anche determinare i tempi esatti in cui la tribù doveva compiere i riti propiziatori stagionali come ad esempio la solenne e complessa cerimonia della Danza del Sole. La cultura indiana è ricca di rituali di purificazione collettivi, come la Capanna sudatoria ma anche di protezione e purificazione individuali, qui ne puoi trovare uno molto semplice ma ugualmente efficace. Sei pronta a lanciarti nel mondo dei Nativi Americani?

TEMPO DI WABOOSE

E’ lo Spirito dell’inverno, il freddo del Nord, associato al Bufalo Bianco, veneratissimo animale simbolo di vita perché nutre gli uomini e li riscalda con le sue pelli. E’ il momento di rigenerazione attraverso il riposo, stagione che regala ai suoi nativi – Oca Polare, Lontra e Puma – pazienza, onestà, purezza, capacità di rinnovamento

Potrebbero interessarti anche...