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Oroscopo africano “feticismo e animismo”

La stregoneria occupa un posto in primo piano e allo stregone considerato il saggio per eccellenza, è attribuito potere di vita e di morte: esegue riti per i passaggi fondamentali della vita come la nascita, la pubertà, il matrimonio o ancora finalizzati a stimolare la fecondità della Terra e delle mandrie. Ed è sempre lo stregone – solitamente buon musicista, ottimo danzatore – con il suo lungo bastone simbolo di autorità, che agita in direzione di qualcuno a decidere se far soffrire o addirittura morire, pratica la magia e malefici che nelle tribu temono e da cui cercano di proteggersi con potenti amuleti. I “bo”, “gri-gri”, “ju ju” sono feticci, dal  potere soprannaturale, per proteggersi da forze occulte spesso realizzati con pelli o parti di animali di cui si vogliono catturare le caratteristiche come il coraggio, la furbizia, la velocità, la ferocia e il proprietario è l’unico che può attivarlo grazie a una segreta formula magica e alla sua morte viene interrato così che non possa nuocere nessuno. E’ il culto feticista, la pratica che attraverso simboli, rituali magici fa ottenere la soddisfazione di un bisogno immediato della vita quali ad esempio una guarigione o una malattia per un nemico, fortuna e ricchezza. Le maschere, quanto il baobab e le pelli d’animale, sono un altro esempio di feticismo: considerate cariche di potenza, sono il mezzo per captare l’energia degli spiriti ed appropriarsene a vantaggio della comunità.  Per certi versi è simile l’animismo, la religione molto diffusa in Africa, che attribuisce un’anima a tutti i fenomeni naturali, mirata però a comunicare attraverso il Creato con il Dio supremo: è l’energia invisibile e visibile causa della vita e della morte, della stabilità o del cambiamento, insita in ogni essere vivente sia esso uomo, animale, vegetale ma anche nella materia liquida o gassosa. Il bene e il male, così come è per tutte le religioni, che si scontrano, provocano segni che l’animista tenta di decifrare osservando con grande sensibilità i fenomeni della natura, i giorni, le lunazioni e le stagioni.

Piante magiche e amuleti

In Africa esiste una tradizione erboristica più grande che in qualsiasi parte del mondo ed infatti è diffuso l’utilizzo di piante dalle proprietà curative e al contempo “magiche”, visto che la guarigione è connessa al mondo degli spiriti che influenzano la salute. E’ la magia verde molto praticata insieme allo spiritismo del bosco in cui si evoca Tata, lo spirito che da consigli di tipo pratico e spirituale.Esempi di magia verde? Bruciare dei fiori d’acacia in camera da letto, protegge dal malocchio e influenze negative o, ancora, l’aloe è un ottimo scudo contro incidenti e gli spiriti dei defunti; la profumata mirra è utilizzata nei rituali di guarigione, la resina del mastice viene considerata un potente afrodisiaco e la noce di cola dall’alto valore simbolico, viene consumata durante rituali, cerimonie, per dare il benvenuto a un ospite o per siglare un patto d’amicizia d’intesa o di riconciliazione. Ricca di caffeina, la cola è utile a placare la fame, la fatica, è un afrodisiaco,anticamente era considerata moneta di scambio e tuttora fa parte della dote di una sposa; simbolo di fedeltà, per assicurarsi il sentimento sincero dell’amata, gli uomini di molte tribu battezzano una noce di cola col nome della sposa. Piante ma anche semi, ossi, perline, grani di ambra e frutta secca, indossati come gioielli, che oltre ad abbellire l’aspetto venivano utilizzati per ottenere la benedizione degli dei, curarsi e attrarre l’energia della Terra. Tra gli amuleti e talismani, un posto d’onore spetta al cauri, una conchiglia – la Cyprea moneta – anticamente moneta per eccellenza dell’Africa e ancora oggi presente nei mercati, case o maschere, simbolo della sessualità e bellezza.

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