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Efe Bal, la trans più desiderata d’Italia, approda in tv. E spiega a Oggi perché gli uomini preferiscono… i trans

Dopo aver sconvolto migliaia di mogli con il libro “Quello che i mariti non dicono”, Efe Bal, una delle trans più belle e famose d’Italia, approda in tv su Antenna 3, con un contratto che durerà fino alla prossima estate.

Non si sa ancora se avrà un programma tutto suo o farà l’opinionista, ma quel che è certo è che si farà sfuggire qualche nome famoso. O, almeno, qualche indizio sui suoi clienti più celebri. Nell’attesa, non resta che accontentarsi dell’esclusiva intervista rilasciata al settimanale Oggi, in cui Efe, trentenne di origine turca, racconta le sue esperienze.

«Dopo dieci anni di lavoro, credo di aver capito che, prima o poi, qualunque uomo voglia provare l’esperienza della trans. Per curiosità, per spezzare la noia della vita, per far girare adrenalina nelle vene sclerotizzate dalla routine. Se fossi sposata, non mi fiderei. Non c’è cittadino al di sopra di ogni sospetto, come diceva quel film….». Se lo dice lei, bisogna crederle. Anche perché certo non è stupida: la giovane trans ha studiato marketing, parla quattro lingue e ha accumulato una certa esperienza in tema di psicologia maschile.

«Gli uomini ci cercano soprattutto per curiosità – spiega a Oggi – Sanno com’è fare l’amore con le donne e qualcuno l’ha anche già fatto con un uomo. La trans è la variabile che li fa impazzire, che gli offre il corpo, la dolcezza e la remissività della donna dei sogni, la trasgressività della prostituta e le prestazioni sessuali di un uomo. Quando siamo tra le lenzuola diventa una “faccenda tra uomini”, c’è complicità, i miei clienti sanno che possono chiedermi tutto e che io capisco le loro pulsioni. La cosa che li eccita di più però è sempre la stessa: l’unico dettaglio maschile del mio corpo».

A quanto sostiene la bella Efe, l’attrazione per il pene dei suoi clienti non sarebbe sintomo di una loro latente omosessualità. «Io non ho la barba, i peli sul petto, i muscoli e la mascella quadrata. Se fossero gay cercherebbero un uomo e basta. A me viene il dubbio che i miei clienti siano potenziali gay quando capisco che io sono il primo gradino di un’escalation, quando si avvicinano a me solo per qualche carezza, ma già la seconda volta che ci vediamo vogliono fare il ruolo della donna. Ecco, quando quel “gioco” diventa un’ossessione, sì, penso che siano gay».

A determinare l’attrazione degli uomini verso i transessuali concorrerebbero diversi fattori. «C’è la curiosità del bambino che ha dentro di sé qualunque uomo. C’è il gusto meraviglioso del proibito. C’è la novità. C’è l’adrenalina del superare i limiti accettati dalla società “normale”. C’è la competenza fisica della trans che, essendo anche uomo, sa bene cosa fare per procurare il massimo del piacere fisico».

Anche per questo, nessuno pare immune dal suo fascino. «Dal mio letto passano avvocati, medici, giornalisti famosi, politici – confessa Efe – e anche studenti, muratori, operai che risparmiano tutto l’anno per venire da me il giorno del loro compleanno… Qui vengono uomini di ogni classe sociale e spesso davvero belli. Quando si spogliano diventano tutti uguali perché vogliono la stessa cosa: perdersi, dimenticare se stessi e le regole. E quando la Borsa scende io lavoro molto meno perché gli uomini d’affari sono troppo presi dall’ansia del lavoro, non hanno la testa per il sesso. I giorni migliori sono i compleanni, la vigilia di Natale e il pomeriggio di Capodanno. Dopo le feste in famiglia ai mariti piace regalarsi una mezz’ora con me».

Una mezz’ora piuttosto costosa, dal momento che il suo “tariffario” prevede 200 euro per un incontro da 30 minuti e 300 euro per un’ora d’amore. Nonostante ciò, ci sono clienti che, oltre a pagare il conto, la sommergono di doni e attenzioni.

«Ci sono uomini che arrivano col regalo, mi invitano per il weekend, vogliono essere accompagnati a fare shopping e poi mi comprano ciò che chiedo. Ma questo ruolo da “cavaliere” cortese, quasi da “fidanzato”, dura sempre poco. Poi hanno paura e fuggono». A quanto pare, almeno su un “dettaglio”, non c’è donna o trans che tenga: quando il gioco si fa serio gli uomini cominciano a… scappare.

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