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Diana non è una belissima donna ma una potentissima macchina fotografica…fotografa la percentuale di bellezza che il suo obbiettivo immortala….stupenda

Definirla così potrebbe essere una forzatura, ma non è questo il punto.

Diana è una bellissima e sottile opera d’arte. Una macchina fotografica ideata da Andrew Kupresanin il cui scopo è “fotografare” la percenutale di bellezza di quello che il suo obiettivo immortala. Priva di display, ciò che vedremo usandola è infatti un segno percentuale: 5%, 22%, 85% e così via.

Naturalmente alla base di questo meccanismo c’è un algoritmo (per la precisione AQUINE, Aesthetic Quality Inference Engine), e non è interessante capire se il sistema di misurazione usato sia più o meno valido.

In un futuro prossimo, potrebbe essere non più così “bizzarro” o fuori dal comune avere in tasca (magari nel proprio smartphone) un applicazione che “misura” la bellezza (o che ci ricorda che dobbiamo abbioamo ingerito 153 calorie in più del necessario e così via).

E allora, come influenzerà tutto questo le nostre preferenze individuali e i processi creativi? Nadia riflette su questi interessanti questiti. Voi che ne pensate?

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