“La Croce Rossa e il Vaticano aiutarono i nazisti”

“La Croce Rossa e il Vaticano aiutarono i nazisti”

LONDRA – “La Croce Rossa e il Vaticano aiutarono migliaia di criminali di guerra nazisti a scappare dopo la seconda guerra mondiale”. A sostenerlo, come riportato dal Guardian, è il libro “Nazis on the run: How Hilter’s henchmen fled justice” scritto da Gerald Steinacher, ricercatore all’Università di Harvard.

Lo studioso ha preso in esame migliaia di documenti conservati negli archivi del Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr), che spiegano come assassini di massa del calibro di Adolf Eichmann, Josef Mengele e Klaus Barbie siano riusciti a sfuggire alla cattura da parte degli Alleati.

Confrontando le liste dei criminali di guerra ricercati con i documenti di viaggio rilasciati dalla Croce Rossa, perlopiù nelle sedi di Roma e Genova, Steinacher ha scoperto almeno 120 mila permessi concessi a nazisti in fuga, il 90 per cento dei quali sarebbe scappato, passando dall’Italia, in Spagna, in Nord e in Sud America (soprattutto in Argentina).

Nel caos che seguì il conflitto, Gran Bretagna e Canada, da soli, ospitarono inconsciamente nel 1947 circa 8 mila ex membri delle Waffen-SS, che si mescolarono con i veri rifugiati dichiarandosi “stateless” di etnia tedesca per ottenere documenti di transito. Alcuni di loro, poi, si confusero addirittura fra gli ebrei che cercavano di raggiungere la Palestina passando dall’Italia.

Se la maggior parte degli errori furono commessi per colpa della confusione e degli uffici sovraccarichi di pratiche, alcuni documenti, secondo Steinacher furono rilasciati dalle singole delegazioni della Croce Rossa «per simpatia o atteggiamento politico».

A dire il vero, la Croce Rossa aveva già deplorato, porgendo le proprie pubbliche scuse, il fatto che alcuni nazisti fossero scappati utilizzando i suoi documenti, ma secondo il ricercatore il fenomeno sarebbe stato ben più importante di quanto ammesso dall’organizzazione.

Anche la Commissione per i Rifugiati del Vaticano, che si è rifiutato di commentare la notizia, secondo lo studioso avrebbe aiutato alcuni criminali di guerra a fuggire, più o meno intenzionalmente.

Steinacher crede, infatti, che il Vaticano abbia chiuso un occhio sui gerarchi nazisti fornendo loro false identità con la speranza che un domani potessero sostenere un risveglio del cristianesimo europeo e fare da scudo all’influenza dell’Unione Sovietica.

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