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Ciclismo: l’unione ciclistica internazionale dice “no” agli auricolari ed arrivano le prime proteste

I responsabili dei team riuniti nell’Associazione internazionale dei gruppi di ciclisti professionisti (Aigcp) hanno comunicato oggi il loro rifiuto di rinunciare agli auricolari in corsa, come chiede l’Unione ciclistica internazionale (Uci). ”Noi, i team, non possiamo accettare e non accetteremo la non utilizzazione o il divieto di comunicazione tramite radio ricetrasmittenti nelle prove di classe 1 e Hc nel 2011, ne’ nella prove del World Tour dal 2012 in avanti”, annuncia oggi l’Aigcp in una lettera aperta. L’Uci ha confermato di aver ricevuto la comunicazione dei team: ”Sara’ studiata con tutta l’attenzione che merita.

Cio’ nonostante, l’Uci conferma il divieto degli auricolari secondo il calendario previsto”, ha dichiarato un portavoce. Il regolamento Uci prevede che l’uso degli auricolari, progressivamente messi al bando nelle categorie giovanili, sia vietato anche nelle corse di elite, fino a estendersi a tutte le gare nel 2012. L’Aigcp ricorda le argomentazioni che sottendono la sua scelta: maggior sicurezza dietro al plotone, possibilita’ di avvertire i corridori delle condizioni di gara e dei pericoli, aumento delle scelte tattiche grazie al flusso supplementare di informazioni. ”E’ per questo che riteniamo sia nel miglior interesse dello sport ciclistico professionale continuare a utilizzare le radio ricetrasmittenti. Dunque, continueremo a utilizzarle”, conclude l’associazione.

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