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Capodanno su Marte o in Antartide: qualcuno festeggerà così l’arrivo del 2011

Sara’ un Capodanno molto particolare, decisamente ”estremo”, quello che si preparano a trascorrere alcuni italiani, tra spazio, Antartide e perfino una missione simulata su Marte. Sara’ un Capodanno unico per l’astronauta italiano Paolo Nespoli, che dal 17 dicembre si trova sulla Stazione Spaziale Internazionale per una missione che si concludera’ soltanto il 16 maggio 2011.

Ha appena cominciato un periodo di lavoro decisamente intenso, nel quale deve seguire 30 esperimenti e addestrarsi per i tanti compiti che lo attendono, ma per Capodanno conta di avere un po’ di tempo libero. Tanto che a tutti coloro che in questi giorni lo hanno tempestato di mille domande su Twitter, Astro_Paolo risponde: ”Grazie per le ottime domande. Ho poco tempo per rispondere in questi giorni, ci provero’ nel fine settimana. Tanto non posso uscire!”. Capodanno da ricordare anche per i tanti ricercatori italiani che partecipano alla spedizione in Antartide 2010-2011: i 66 che si trovano nella base sulla costa, a Baia Terra Nova, dedicata a Mario Zucchelli, e gli oltre 20 che sono sul plateau, nella italo-francese Concordia, 14 dei quali si preparano a trascorrere li’ il prossimo inverno antartico. Decorazioni natalizie e calore umano non mancano in entrambe le basi, cosi’ come la possibilita’ di mettersi in contatto con la famiglia per telefono o via internet, ma certamente si percepisce piu’ che mai la consapevolezza di trovarsi nell’angolo piu’ remoto della Terra.

Per tutti, ricercatori e tecnici, il tempo fugge perche’ le cose da fare sono tantissime e davvero insolite. ”Non e’ la prima volta che mi immergo sotto il pack dell’Antartide e non e’ nemmeno la prima volta che mi calo nelle acque della Tethys Bay, alle spalle della stazione scientifica italiana Mario Zucchelli”, scrive sul suo blog lo zoologo Roberto Palozzi. ”Eppure – aggiunge – ogni volta che si scivola dentro al tunnel di ghiaccio scavato nel pack non si ha mai la sensazione di ripetere qualcosa di gia’ fatto, gia’ vissuto”.

Sara’ un Capodanno particolare anche per l’italo-colombiano Diego Urbina, che il 3 giugno scorso a Mosca e’ entrato con i suoi tre compagni di equipaggio (due francesi e un belga) nel simulatore che ricostruisce una futura missione su Marte, a partire dalla durata: 520 giorni. ”Prometto – scrive su Twitter – che non mi lamentero’ piu’ dei Natali noiosi sulla Terra!” e ringrazia tutti coloro che rendono questi interminabili giorni di festa ”terrestri” piu’ ”sopportabili” con i loro messaggi.

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