Dai tetti alle pagelle: Bersani straccia la Gelmini: 110 e lode conto un 100 “sciatto”

Dai tetti alle pagelle: Bersani straccia la Gelmini: 110 e lode conto un 100 “sciatto”

Pier Luigi Bersani sul tetto

Dai tetti che scottano alle pagelle universitarie. Il confronto tra il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini e il leader del Pd Pier Luigi Bersani si sposta sul fronte del curriculum di studi. E, senza dubbio alcuno, il round se lo aggiudica il segretario democratico.

Le schermaglie sono iniziate giovedì mattina: Bersani, sigaro in bocca e respiro un po’ affannoso, si arrampica sul tetto della facoltà di architettura a Roma per esprimere solidarietà a studenti e ricercatori che protestano contro la riforma.  La Gelmini non la prende bene e, in tv replica sfoderando l’ironia: “Non si capisce se ci è andato in veste di segretario precario del Pd, piuttosto che di studente ripetente”. Non sa, il ministro, che si sta infilando in un tunnel da cui uscirà sconfitta proprio sul terreno dell’Istruzione. Non esattamente un gran risultato, almeno dal punto di vista dell’immagine.

I voti universitari di Bersani

Bersani, infatti, controreplica: “Ripetente io? Adesso metto i miei voti universitari in rete e sfido il ministro a fare lo stesso”. Detto fatto: su Facebook compare lo “statone”. Laurea in filosofia presa nei quattro anni previsti dal corso. Venti esami: tutti trenta e trenta e lode con una sola piccola macchiolina, un 28 in letteratura latina.

E la Gelmini? Nessun pagellone online, solo silenzio. Il perché lo spiega Alessandra Arachi sul Corriere della Sera. La giornalista, infatti, fa indagini a Brescia dove il ministro si è laureato prima di prendere l’abilitazione di avvocato a Reggio Calabria. La Arachi pesca il professor Antonio D’Andrea, cente di diritto costituzionale all’università di Brescia, e relatore della tesi della studentessa Gelmini.  Ne esce fuori un quadro accademico rispettabile ma non esattamente entusiasmante:  “Si è laureata – racconta il professore – almeno tre anni fuori corso con un voto di 100 su 110”. Quanto alla tesi, non proprio un testo da pubblicazione. Spiega D’Andrea: “Mariastella Gelmini aveva scelto una tesi con un titolo accattivante, “Referendum d’iniziativa regionale”. L’argomento era bello, ma lei lo ha trattato in maniera davvero sciatta. Per quella tesi non ho voluto dare neanche un punto in più alla media dei voti. Non soltanto per come era stata scritta, a tirar via, ma soprattutto per come la Gelmini venne ad esporla in sede di discussione”.

Potrebbero interessarti anche...