Atletica, cambiano le regole ma la Semenya continua a vincere: dominati gli 800 ai campionati universitari in Sudafrica

Atletica, cambiano le regole ma la Semenya continua a vincere: dominati gli 800 ai campionati universitari in Sudafrica
caster_semenya

Caster Semenya (foto Ap/ Lapresse)

STELLENBOSH (SUDAFRICA) – E’ un caso da tempo, almeno dalle olimpiadi di Pechino del 2008, eppure continua a correre più veloce delle altre e a vincere quasi sempre. La campionessa del mondo Caster Semenya ha vinto in scioltezza gli 800 metri anche ai campionati universitari in Sudafrica, suo terzo oro nella manifestazione.

La ventenne sudafricana, al centro di una controversia relativa al suo reale genere, ha vinto anche i 400 e i 1500. La Semenya, che corre per l’Università di Pretoria, ha vinto gli 800 con il tempo di 2.02.52, con oltre due secondi di vantaggio sulla seconda Mandi Brandt. La Semenya ha vinto tutte e quattro le sue gare degli 800 in Sud Africa quest’anno, e ha detto che ora si prenderà una pausa prima di iniziare la preparazione in vista per i campionati del mondo.

E’ di qualche mese fa la notizia che la Iaaf, la federazione mondiale di atletica leggera, ha varato un nuovo regolamento proprio per trovare una soluzione al caso Semenya. Nella norma in cui vengono definiti i criteri per l’ammissibilità alle gare femminili delle donne con iperandrogenismo, ovvero con un’elevata presenza nell’organismo di ormoni maschili.

La nuova norma è stata approvata a fine aprile ma è entrata in vigore il primo maggio, proprio mentre la Semenya vinceva la sua ennesima gara. In base al nuovo regolamento una donna con iperandrogenismo, riconosciuta come donna dalla legge, può essere ammessa a competere in gare femminili a condizione che i suoi livelli di androgeni (misurati in base al livello di testosterone) siano al di sotto di quelli maschili o, qualora dovessero raggiungere il livello degli uomini, non siano tali da costituire un vantaggio a livello agonistico.

Potrebbero interessarti anche...