Antonio Belloni, numero due italiano di Louis Vuitton, ha guadagnato 18 milioni in un giorno sulla scalata a Hermes

Antonio Belloni, numero due italiano di Louis Vuitton, ha guadagnato 18 milioni in un giorno sulla scalata a Hermes

Un italiano che vive a Parigi e occupa il posto di numero due di Louis Vuitton, Antonio Belloni, in un solo giorno, il 26 ottobre ha guadagnato 18 milioni di euro comprando e subito rivendendo, dalla mattina alla sera, 250 mila azioni Lvmh,  sull’onda della scalata da parte della sua azienda alla casa di moda francese Hermes. Belloni è noto in Francia, oltre che per il posto occupato, anche per essere stato, nel 2009, in testa alla classifica degli stipendi francesi, con 5,3 milioni di euro lordi.

La notizia è del Corriere della Sera, che a sua volta riprende la notizia dal quotidiano Parisien e che racconta: “Il favoloso jackpot del manager Toni Belloni, 55 anni, nato a Gallarate (Varese), si è realizzato nei giorni in cui il numero uno Bernard Arnault sferrava l’attacco al grande rivale Hermès, provocando il rialzo di entrambi i titoli. Sabato 23 ottobre Arnault ha annunciato di essere salito al 14% della società concorrente e di essere pronto ad aumentare la quota fino al 17,1%: operazione portata a termine pochi giorni dopo, mercoledì 26 ottobre”.

Ed ecco cosa ha fatto Belloni: ha usato le sue stock options, avvalendosi del diritto di comprare azioni Lvmh a un prezzo concordato in anticipo con la sua azienda, decisamente inferiore a quello del mercato. Così Belloni ha acquistato 200 mila azioni Lvmh al prezzo di 37 euro l’una, e altre 50 mila Lvmh a 61,77 euro ciascuna, spendendo in totale 10,48 milioni di euro e poche ore dopo ha rivenduto le stesse azioni, stavolta al prezzo di mercato, 112,35 euro l’una. Ecco spiegato come Belloni abbia guadagnato 18 milioni di euro, dopo averne incassato 28,08 e speso 10.

Secondo un portavoce di Lvmh, le regole sono state “perfettamente rispettate”. L’Autorità dei mercati finanziari sta controllando sulla correttezza dell’intera operazione Lvmh-Hermès e il suo presidente, Jean-Pierre Jouyet, da mesi lancia allarmi sui rischi dell’insider trading. Solo pochi giorni fa, il 3 novembre, l’Amf ha pubblicato una serie di raccomandazioni alle società per evitare che i dirigenti traggano eccessivo vantaggio in Borsa dalla loro posizione di persone informate. Un codice di condotta pieno di consigli. Ottimi, ma non vincolanti.

Belloni, figlio di industriali di Gallarate (Varese), lavora per Lvmh dal 2001, dove è approdato dopo 22 anni nella multinazionale del largo consumo Procter & Gamble, in giro per il mondo. Sposato, ha tre figli.

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