curiosità

Al Politecnico di Torino esperimenti per energia nucleare alternativa

Torino – Si è svolto questa mattina a Torino il convegno 'le Reazioni nucleari anomale prodotte da sollecitazioni meccaniche. Alternativa alla fusione nucleare?'. Il politecnico del capoluogo piemontese ha condotto per primo esperienze su rocce granitiche e basaltiche che sollecitate in compressione e portate a frattura sprigionano neutroni che potenzialmente sono in grado di produrre energia nucleare. Nel corso dell'incontro sono stati illustrati dal gruppo di ricerca capitanato dal professor Alberto Carpinteri alcuni risultati raggiunti a cui è seguita una dimostrazione in laboratorio. Scopo del convegno è stato quello di ripercorrere il cammino scientifico che ha condotto a tale nuovo tipo di reazioni ma anche di valutare se potrà costituire una valida alternativa alla fusione nucleare. Se queste reazioni possono avvenire in un laboratorio (rilevate tramite la recentissima tecnica spettroscopica Eds), ove le pressioni e le temperature, ma soprattutto le masse in gioco, sono di gran lunga inferiori a quelle presenti negli strati profondi della crosta terrestre, a maggior ragione esse avverranno in quest'ultima, innescate da fenomeni di frattura e frantumazione di origine sismica e tettonica. D'altra parte durante terremoti anche di media magnitudo si possono rilevare flussi neutronici sino a 12 volte il fondo naturale.

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